De Bruyne regista, Lobotka parte dietro nelle scelte
La decisione più significativa riguarda il centro del campo. Allegri intende affidare ancora a De Bruyne la prima costruzione, chiedendogli di dare ritmo e direzione al possesso. Il belga diventa così il riferimento al quale appoggiarsi per uscire dalla pressione e sviluppare gli attacchi.
La scelta si inserisce nel percorso avviato dall’allenatore per utilizzare KDB in una posizione più arretrata. Contro la Roma, secondo le indicazioni del quotidiano, il Napoli dovrebbe riproporre questa soluzione, con Lobotka inizialmente escluso dall’undici.
Lo slovacco resta comunque un’opzione importante a partita in corso. Il Corriere segnala che non è ancora al massimo dopo lo stop per infortunio: la gestione delle sue condizioni si aggiunge quindi alle valutazioni tattiche. Una possibile panchina non gli impedirebbe di entrare durante la gara per offrire un’alternativa nella conduzione del gioco.
Anguissa e McTominay ai lati di KDB
Accanto a De Bruyne dovrebbero trovare posto Anguissa e McTominay. Il camerunese è orientato a conservare il ruolo di interno destro, mentre lo scozzese arriva dalla doppietta realizzata contro il Bodø/Glimt.
È un centrocampo nel quale le caratteristiche si completano: De Bruyne può cercare la giocata che supera una linea di pressione, Anguissa garantire presenza nei duelli e sostegno alla manovra, McTominay attaccare gli spazi vicino alla porta. Per il Napoli sarà importante mantenere le distanze anche quando gli interni si alzeranno.
Di fronte ci sarà la Roma di Gasperini, un avversario che richiederà precisione nelle uscite e attenzione dopo ogni pallone perso. La scelta di KDB in regia mette la qualità del belga al centro del piano di Allegri, ma avrà bisogno del lavoro dei compagni per funzionare in entrambe le fasi.
Tre cambi dopo il Bodø: Milinkovic-Savic, Badiashile e Olivera
Le rotazioni più probabili riguardano la parte arretrata della formazione. Milinkovic-Savic dovrebbe riprendere il posto di Meret, tornando titolare dopo la panchina in Champions. Il portiere aveva già giocato a Venezia, mentre contro Villarreal e Bodø/Glimt era stato impiegato Meret.
Al centro della difesa, Badiashile è pronto ad affiancare Rafa Marin, rilevando Juan Jesus. Il brasiliano non è al meglio dopo l’influenza: la convocazione lascia aperta la possibilità di portarlo in panchina, in base alle condizioni.
Sulla sinistra è previsto il ritorno di Olivera al posto di Spinazzola. L’uruguaiano aveva giocato le ultime due partite e ora punta a riprendersi una maglia dall’inizio. Allegri cerca così energie fresche senza modificare il sistema utilizzato nella vittoria europea.
Hojlund al centro dell’attacco, Lang e Politano sulle fasce
Davanti, l’orientamento è confermare Lang a sinistra, Politano a destra e Hojlund centravanti. Le assenze limitano le possibilità di scelta: Allisson e Neres restano fuori, così come Vassalli e Buongiorno.
Hojlund cerca un gol che, secondo il Corriere, manca dal 5 settembre. Il danese resta il riferimento centrale e contro la Roma ritroverà Gasperini, suo allenatore ai tempi dell’Atalanta. Alle sue spalle, tra le alternative offensive, ci sono Giovane e Lucca.
Tra i convocati torna anche Vergara, che ha superato il problema fisico rimediato in Nazionale e ripreso ad allenarsi in gruppo. Il suo utilizzo sarà gestito con prudenza, ma il rientro restituisce ad Allegri una soluzione in più per il ciclo di partite prima della sosta.
La probabile formazione del Napoli contro la Roma
Napoli (4-3-3): Milinkovic-Savic; Di Lorenzo, Rafa Marin, Badiashile, Olivera; Anguissa, De Bruyne, McTominay; Politano, Hojlund, Lang. Allenatore: Allegri.
Le indicazioni della vigilia portano dunque verso una formazione rinnovata soprattutto in difesa e confermata nei suoi riferimenti offensivi. La decisione che caratterizza maggiormente il piano resta quella in mezzo: De Bruyne a guidare il Napoli, con Lobotka pronto a offrire una soluzione diversa dalla panchina.
