Dopo la partita tra Napoli e Frosinone, Massimiliano Allegri ha parlato di Noa Lang con parole dirette, senza sconti. L’allenatore ha ammesso di aver avuto un confronto personale con il giocatore, puntando il dito sulla responsabilità individuale.
«Gli ho detto che fino ad ora ha fatto meno di quello che poteva fare: non è responsabilità di nessun altro ma sua»
Allegri ha poi aggiunto di ricorrere spesso a un vecchio detto per situazioni simili: «aiutati che Dio ti aiuta». Un messaggio che, nelle sue parole, sintetizza l’atteggiamento che si aspetta dal calciatore.
Il tecnico ha comunque chiuso con una nota di fiducia: si è detto contento della prestazione di Lang e convinto che il giocatore abbia potenzialità importanti e margini per rendere ancora di più.
Napoli-Frosinone: le parole di Allegri a DAZN
Queste le parole di Max nel post partita:
“Bisogna migliorare perché abbiamo preso troppi tiri fuori area. KDB ha fatto un’ottima partita, nei due di metà campo ha più vantaggi rispetto a giocare là davanti. È così importante che stasera ha fatto due gol ma deve recuperare la condizione, così come tutti gli altri.
KDB? Allenare campioni è molto più facile. Gli indisciplinati? Non ho mai visto giocatori straordinari che hanno genio e talento essere disciplinati perché le due cose non ci accumulano molto.
Badiashile? Non è perché ha sbagliato una volta allora è diventato un brocco.
Rigore? Hojlund è venuto da me dicendo “Mister non è che volevo tirare il rigore ma Kevin mi ha dato la palla” e gli ho detto “Ma tu gliela dovevi ridare”.
I difensori hanno perso il gusto di difendere, di non far tirare in porta, di non farsi dribblare. Il godere quando un attaccante non riesce a fare una roba. Questo lo hanno un po’ perso”.
