Francesco Mezzoni, dopo il doppio flirt arriva l’esordio in Primavera del talento romano

MEZZONI NAPOLI/ Ufficialmente iniziato anche per gli azzurrini di mister Saurini il Campionato Primavera 2017/18, che si presenta quest’anno con una nuova formula a 16 squadre, promettendo di ottimizzare la competizione. Alle 15.00 si è giocata al centro sportivo di Sant’Antimo la prima gara stagionale contro il Genoa, ed il Napoli ha risposto in maniera convincente. Lo scorso campionato si era chiuso con una scialba prestazione interna con la Fiorentina, che trovò i tre punti in extremis con una rete di Gori, ma quest’anno gli azzurrini hanno cominciato con un piglio diverso. Prestazione convincente ed un 2-1 che promette di voler crescere rispetto al passato, nonostante i pochi cambi nell’undici iniziale.

Con il Genoa infatti, sono stati solo due i volti nuovi a partire dal 1′, entrambi arrivati dal Carpi:  Michael Scarf e Francesco Mezzoni, giocatore ambidestro classe 2000 e originario della capitale.

MEZZONI NAPOLI, LE CARATTERISTICHE

MEZZONI NAPOLI

Mezzoni è un esterno di centrocampo, con evidenti doti offensive che lo stanno portando a diventare sempre più un’ ala. Prelevato dal Carpi tre estati fa dall’Orange Futbolclub, è stato utilizzato per tutta la prima parte della scorsa stagione a sinistra dall’U17 carpigiana, mettendo in mostra importanti qualità fisiche ma anche tecniche, che lo hanno portato a conquistare in breve tempo la promozione nella Primavera di Ferdinando La Manna.

Fu lui ad invertirne il ruolo e impiegarlo stabilmente sulla fascia destra, e nonostante l’età trovò anche una rete nelle sue undici apparizioni. Che non potettero passare inosservate allo staff tecnico della Prima squadra, costretta però in quel tempo a correre meno rischi possibili, essendo impegnata nello sprint finale verso il ritorno in Serie A (dove poi è andato il Benevento). Tante panchine e un esordio che non è mai arrivato. Poi, il 31 Agosto il Carpi con un comunicato ufficiale ha comunicato il trasferimento dell’esterno romano sotto al Vesuvio.

Poco più di un mese fa, Gianluca Di Marzio aveva parlato di forti attenzioni sul ragazzo anche da parte di big europee: “Appena 17 anni ma già gli occhi dei grandi club addosso. Francesco Mezzoni, classe 2000 del Carpi, è seguitissimo in Italia e in Europa. Su questo talentuoso centrocampista ci sono anche Juventus, Torino e Fiorentina in Italia, oltre a Paris Saint-Germain e Atletico Madrid che si sono inserite.”  Non esattamente uno qualunque, il Napoli si è assicurato un talento importante, e lo ha fatto lavorando con anticipo e programmazione.

MEZZONI NAPOLI, UN GRADITO RITORNO

Mezzoni infatti aveva già vestito la maglia azzurra durante la 69a edizione della Viareggio Cup, dove la società partenopea era riuscita ad ottenere il suo prestito per la coppa. Mister Saurini lo ha fatto entrare in campo in tutti gli incontri disputati in Toscana dall’U19 azzurra. Maglia che aveva indossato, quella del Napoli, anche nel novembre 2016,  durante le selezioni Nord/Sud della rappresentativa italiana U17 guidata da Emiliano Bigica, ad oggi allenatore della primavera della Fiorentina.

Durante la sfida tra il Carpi ed il Napoli di Maurizio Sarri (giocata il 18 Luglio, con gli azzurri trionfanti 1-4), ha giocato tutto il secondo tempo, lottando sulla fascia presenziata da un certo Ivan Strinic, mostrando sicurezza e senza mai soffrire davvero un giocatore di categoria superiore come il croato. Sarà stato in quel momento che qualcuno, presumibilmente uno fra Cristiano Giuntoli e Maurizio Sarri, si è convinto a puntare su questo ragazzo che ieri ha esordito anche nel Campionato Primavera con la maglia azzurra.

Con il Genoa non è stato di certo un esordio indimenticabile (per Palmieri probabilmente si , per le pagelle leggi QUI), ma le qualità espresse a Carpi sono evidenti, ci sarà bisogno di tempo per lavorare con i compagni, conoscere tutti i movimenti e i meccanismi. Come successo anche a Zerbin, che ad oggi è il vero gioiello della squadra nonostante una partenza spaesata.

Oggi, Mezzoni è un talento da plasmare, con cautela ma con il giusto approccio. Perchè si sa, nel calcio i tempi sono tutto, dentro e fuori il campo. Francesco lo sa, questo è il suo tempo, il palcoscenico c’è ed è necessario creare dei momenti indimenticabili. Sono quelli che potrebbero renderlo grande, che potrebbero diventare punto di svolta della sua carriera.

A cura di ALESSANDRO CANGIANO

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