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Napoli, Giovane punta la Roma: “Vogliamo vincere. Con Allegri posso crescere”

Giovane del Napoli in maglia bianca numero 23 calcia il pallone durante una partita, con tifosi sugli spalti

La vittoria contro il Bodo/Glimt ha restituito fiducia al Napoli, ma Giovane guarda già al prossimo impegno. Intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, l’attaccante brasiliano ha raccontato le emozioni dell’esordio in Champions League al Maradona, soffermandosi sul rapporto con Allegri e sulla sfida contro la Roma.

“Questa ultima partita con la vittoria ci ha aiutato a prendere più fiducia. Siamo felici per quella partita di martedì, ma è già finita. Ora siamo con la testa a sabato, perché è una partita importantissima per noi”.

Giovane avvisa la Roma: “Siamo forti, vogliamo vincere”

Il brasiliano riconosce il valore dell’avversario, ma rivendica le qualità del Napoli:

“La Roma è una squadra fortissima, con grande qualità tecnica. Però anche noi siamo una squadra forte e speriamo di fare una buona partita, una bella prestazione per noi e per i nostri tifosi. Ovviamente vogliamo vincere”.

Giovane aspetta anche il primo gol in maglia azzurra, senza trasformare l’attesa in un’ossessione:

“Per me quello che importa è uscire con i tre punti e aiutare la squadra. So che c’è tempo per tutto e sono tranquillo: presto arriverà il mio primo gol con questa maglia”.

L’esordio in Champions al Maradona, intanto, ha già rappresentato un traguardo speciale:

“Per me è stato un sogno”.

Il rapporto con Allegri e il ruolo preferito

Nel percorso di adattamento al calcio italiano, Massimiliano Allegri rappresenta un riferimento importante.

“Ovviamente, essendo giovane, devo ascoltarlo di più perché ha una grande esperienza. Vuole aiutare noi calciatori e anche noi come persone. Questo è importantissimo”.

Il brasiliano ha individuato nel ritmo, nell’intensità e nella componente fisica le principali difficoltà incontrate in Italia. La concorrenza, invece, è uno stimolo per migliorare.

Quanto alla posizione, la preferenza è chiara, ma viene prima la disponibilità:

“Mi piace giocare a destra, però per me quello che importa è giocare. Se il mister vuole che giochi a sinistra o come seconda punta, gioco. Voglio aiutare i miei compagni”.

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