Gollini in orbita Napoli: ecco chi è il portiere che ha stregato Giuntoli

20 anni da compiere, e non sentirli affatto. Il futuro di Pierluigi Gollini era scritto prima ancora del suo esordio in Serie A, con la maglia del Verona. L’investitura sul suo conto, da parte di uno che di talenti se ne intendeva: Sir Alex Ferguson. Già, non è un errore di battitura o altro, perché nel passato di Gollini, anche tre stagioni a difesa della porta dei Red Devils, alle dipendenze di Ferguson (e Nicky Butt) al Manchester United. Dopo l’esperienza oltremanica, il ritorno in patria, con il Torneo Viareggio da disputare con la compagine scaligera: il trionfo dell’Inter non mise in ombra il torneo disputato dall’estremo difensore bolognese, premiato al termine della finale con il tanto ambito riconoscimento. Il Napoli deve saperne qualcosa, eliminato e stregato (in tutti i sensi) dalle parate del numero uno veronese ai calci di rigore nei quarti di finale della competizione. Stessa sorte che il portierone emiliano aveva riservato ai pari età del Genoa un turno prima, oltre a salvare innumerevoli occasioni contro la Fiorentina in semifinale e l’Inter in finale.

gollinoLa storia. Gollini nasce a Bologna il 18 marzo del 1995 ed inizia la sua avventura da calciatore come centrocampista, prima di retrocedere nelle giovanili della Spal come difensore all’età di 14 anni. Al termine della prima stagione, si presenta al campo d’allenamento con i guantoni alle mani e dà finalmente sfogo alla sua vocazione. Da lì a poco l’esplosione. Le doti innate e le sue prestazioni in maglia biancazzurra nel campionato Giovanissimi attirano le attenzioni di club prestigiosi come Milan, Juventus e Inter. A spuntarla è tuttavia la Fiorentina, grazie all’intervento ed all’occhio lungo dell’ex direttore sportivo Pantaleo Corvino.

Con la maglia viola ci resta solo un anno, il tempo di conquistare Sir Alex Ferguson che gli apre le porte di Old Trafford, del Teatro dei Sogni. Senza pensarci due volte, a soli 16 anni, Pier fa le valigie e si trasferisce in Inghilterra. La sua esplosione è rallentata da un infortunio, ma con la maglia dell’Under 18 dello United riesce ugualmente a mettersi in mostra, mettendo pian piano in fila gli altri quattro portieri a disposizione di Paul McGuinnes. Grazie alle sue parate si guadagna un posto nell’Under 21 del club, la fascia di capitano nella nazionale italiana Under 18 e infine la convocazione nell’Under 19, prima di approdare a Verona.

Le qualità tecniche. Alto e dotato di un fisico ben impostato, nonostante l’età, ha partecipato alla Uefa Youth Cup, la Champions League dei giovani, con la maglia dei Red Devils. Le sue migliori doti sono le uscite e il confronto a tu per tu con l’avversario, oltre ad una spiccata ed innata propensione ad intuire e parare i calci di rigore. Con il passare degli anni, ha ovviamente lavorato anche sull’aspetto tecnico, riuscendo ad inserire nel proprio bagaglio anche il gioco palla al piede, qualità che i portieri d’oggi devono possedere per impostare l’azione dalle retrovie. Carisma ancora da migliorare, anche se la personalità di certo non gli manca.

Il futuro. Nel destino di Gollini una grande squadra, senza alcun dubbio. La retrocessione dell’Hellas Verona in B potrebbe facilitarne la cessione, magari al Napoli che scottato forse da quella eliminazione, guarda al veronese per sostituire il partente Gabriel (CLICCA QUI per le dichiarazioni in esclusiva a Spazio Napoli del procuratore). Un primo ammiccamento, forse qualcosa in più: di sicuro

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