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Ventura e le sue trappole, massima attenzione al Torino


L’avversario che arriverà a Napoli domenica sera per il posticipo è il Toro guidato da Gianpiero Ventura, vecchia conoscenza azzurra e primo allenatore del nuovo club nel settembre del 2004, un’esperienza di pochi mesi interrotta dalla mancanza di risultati, anche se ha poi dimostrato in carriera di poter produrre ottimi risultati con il suo lavoro. Tempo e lavoro, elementi che allora mancavano alla squadra che in Serie C sbraitava in caccia di una pronta risalita verso i piani alti del calcio italiano.

Quella appena iniziata è la quarta stagione dei granata con l’allenatore genovese, è la stagione del ritorno in Europa e della cessione della miglior coppia gol granata da molti anni a questa parte, Immobile e Cerci. Ogni analisi deve iniziare da qui, perché l’ottimo Torino della passata stagione sembra essersi smarrito in questo avvio di campionato, principalmente a causa della perdita di quegli automatismi offensivi che ne avevano fatto una perfetta macchina da contropiede e da gol. L’acquisto di Quagliarella e Amauri, due giocatori di esperienza e qualità ma non esattamente due fulmini di guerra, ha costretto Ventura a rivedere alcune dinamiche di gioco, puntando sulla qualità di altri giocatori offensivi come Sanchez Mino e Bruno Peres, due giovani al loro esordio nei campionati europei ma che hanno già fatto vedere grandi qualità.

Per il resto a difesa e centrocampo, gli uomini sono praticamente gli stessi della passata stagione con gli innesti di esperienza Molinaro e Nocerino, ma i meccanismi di Ventura sono ormai collaudati, con il giro palla basso tra i difensori e il portiere (in questo senso molto utile il rientro di Gillet) per poi verticalizzare  per gli esterni o le mezze ali, scavalcando la mediana (dotata di intensità ma poca qualità). La squadra punta a mantenere distanze corte tra i reparti per opporre la compattezza agli avversari e togliergli spazi utili per le giocate degli attaccanti.

La squadra torinese arriverà a Napoli sulle ali dell’entusiasmo del primo successo in Europa League dopo oltre vent’anni, ma nella gara di giovedì Ventura ha operato anche un discreto turn-over tenendo a lungo a riposo sia Quagliarella che El Kaddouri in vista del match contro i partenopei, servirà quindi grande attenzione e intensità per affrontare con successo i granata.

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