RILEGGI LIVE – Benitez: “Qui per far crescere il Napoli”. De Laurentiis: “Inizia una nuova era”

rafaday

18:00 – Si chiude la conferenza stampa di Benitez. Tanti gli spunti interessanti!

LA SQUADRA CHE VUOLE BENITEZ – “Dovremo essere una squadra competitiva, forte, non avere paura di nessuno”. E De Laurentiis sottolinea: “Per vincere, per essere forti, non dovremo avere paura di nessuno”.

SCUDETTO – Benitez: “Noi stiamo parlando di crescita. Crescere vuol dire sistemare una squadra che possa fare bene oggi, domani e dopodomani. Chiaramente io vorrei vincere il primo anno, ma nel calcio niente si può garantire e nulla è così facile. Per vincere, bisognerà stare tutti insieme e seguire la stessa onda”.

DE SANCTIS – Benitez: “De Sanctis è un portiere importante, è il nostro portiere. Ciò non esclude che noi non possiamo trattarne altri come stiamo facendo per avere una rosa competitiva”.

MERTENS – Benitez: “E’ importante per noi non parlare e fare. In Inghilterra ad esempio è difficile, qui lavoriamo per fare gli acquisti che servono seppure non è facile”.

MERTENS – De Laurentiis: “C’è una negoziazione in atto, quando sarà concluso ve lo faremo sapere”.

CALCIOMERCATO – De Laurentiis: “Benitez allenerà la squadra che vorrà allenare. Sta già da tempo verificando la possibilità di acquisti con me e Bigon; acquisti che sono prima virtuali e poi reali. A tutti piacerebbe avere i giocatori che si vuole, poi però ci sono tante variabili che magari fanno sfumare un affare. La ragazza, gli inserimenti di altri club, il rifiuto del giocatore, tutto può essere. Però nessuno si stanca, nè io, nè Bigon, nè Benitez, e quindi cerchiamo di fare il film migliore con gli attori che vogliono recitare in quel film”.

MANAGER O ALLENATORE? – Benitez: “Ho passato quasi tutta la mia vita a fare l’allenatore. Qui c’è una persona come Riccardo Bigon che fa benissimo il suo lavoro, quindi io sarò semplicemente l’allenatore che avrà fiducia nell’operato di Bigon”.

ESPERIENZA ALL’INTER – Benitez: “Quando ho incontrato il Presidente ci siamo solamente detti che attraverso il lavoro i risultati sarebbero arrivati. Dal primo giorno ci siamo promessi di andare avanti e fare bene in tutte le competizioni, vogliamo essere competitivi in ogni competizione, se poi le cose andranno storte bisongnerà comunque alzare la testa e pensare a crescere. La cosa più importante è arrivare in un posto in cui la gente che ti è vicina ha fiducia in te, che insieme a te va avanti e fa le cose nel modo giusto: c’è una città, come ho visto oggi, che mi segue, che può davvero aiutare la squadra a fare bene”.

CRESCERE – Benitez: “Ho già parlato con il Presidente su come migliorare il Napoli, non solo in campo, ma anche a livello di strutture, di stadio. Il Napoli sta diventando una società internazionale, è giusto crescere ancora”.

CALCIOMERCATO – Benitez: “Non importa da dove vengono i giocatori, l’importante è che siano buoni giocatori”.

PECCHIA VICE – Benitez: “Sarà un elemento molto importante per me e per la squaadra, l’uomo perfetto che completerà il mio staff sotto tutti i punti di vista”.

OBIETTIVI NAPOLI – Benitez: “Come il Valencia e il Liverpool c’è un grande gruppo di giocatori ed un grande pubblico che ti sostiene sempre. La professionalità può essere un’arma in più, perchè se tutti avranno la voglia di migliorarsi si potrà competere anche con le squadre meglio attrezzate economicamente, riempiendo tale disavanzo con l’impegno, la professionalità, la forza del gruppo”.

REAL MADRID E FAIR PLAY – De Laurentiis: “Io non so nei prossimi anni quanto potrà essere ancora forte il Real Madrid, prima che si abitui alla mentalità del Fair Play Finanziario. Altro caso è il Barcellona, perchè loro hanno basato il loro successo sulla semina dei giovani, inventandosi un gioco completamente diverso. Tra l’altro, se si parla con Rumenigge, lui non si sognerebbe mai di dare 20 milioni lordi ad un giocatore ma pagherebbe al massimo 7, 8 milioni lordi che poi sarebbero massimo 4 milioni netti”.

CONTROPARTITA PER CAVANI – “Io Cavani lo consegno nel momento in cui portano i 63 milioni di euro. Dzeko? Nell’ultimo anno lui ha giocato molto poco, non è quello che in Germania faceva tutti quei gol. Per cui se lo prendiamo, e ammesso che Dzeko voglia venire, l’offerta economica deve essere anche in grado di soddisfare le nostre richieste. Un conto è portare 53 milioni e Dzeko”.

L’IMPRONTA DI BENITEZ – “Non si può dire in quanto tempo sarà possibile vedere il Napoli di Benitez. Possiamo attenerci a vari moduli, possiamo giocare a quattro, a tre, a cinque dietro, e abbiamo tempo per lavorarci in ritiro. Il tempo, poi, dipenderà dal tempo che i giocatori metteranno per metabolizzare il tutto. Per il ritiro siamo apposto, per dopo il ritiro bisognerà organizzare una serie di partite per metterci in sesto in vista della stagione”.

HAMSIK – Benitez: “E’ chiaro che quest’anno c’è la Champions, una competizione di livello massimo che può darci motivazioni speciale. Sarà diverso, avremo due partite alla settimana, bisognerà tenere un altro livello, e bisognerà costruire una squadra forte che possa ben figurare in tutte le competizioni. Parliamo di Cavani perchè tutti i giornali parlano di lui, ma anche Hamsik e Insigne sono giocatori importanti, soprattutto lo slovacco può fare la differenza, come gli altri”.

ANCORA CAVANI – De Laurentiis: “Io ancora non ho sentito nessuna chiamata, nè dal Chelsea nè dal City. Il Napoli non ha mai ricevuto nessuna chiamata da alcun club che si potesse avvicinare alla clausola rescissoria: è difficile spendere 63 milioni, non perchè non li si ha, ma perchè poi vai a incidire negativamente sul fair play finanziario”.

CAVANI – De Laurentiis: “Con Edinson non è cambiato nulla: io credo che anche i titoli di giornali e televisioni non abbiano rappresentato in maniera precisa le sue parole. Lui non potrebbe mai disconoscere l’importanza di un club come il Real Madrid, tuttavia la sua importanza se l’è creata qui a Napoli, proiettandolo su palcoscenici grandiosi. Se però una società come il Real, o il Barcellona, o il Bayern dovesse interessarsi a lui, è umano che lui dica “aspettiamo un momento”. Lui decide dove andare qualora dovesse andare via, fermo restando che c’è una clausola rescissoria su cui nessuno può fare nulla. Cavani sa che qui c’è un grande palcoscenico, sa che qui può essere una prima donna: non so se a Madrid o in altre piazze possa essere così”.

LA PASSIONE DI NAPOLI – Benitez: “Si vede che qui la gente ha passione per il calcio e questa passione non è una cosa normale in tutte le società. Qui tutti parlano di calcio, aspettano la domenica come la aspetto io. Per cui se tutti ci mettiamo sulla stessa lunghezza d’onda, potremmo davvero fare bene sin dall’inizio e vincere tutti insieme”.

ADATTABILITA’ – Benitez: “I tifosi mi hanno detto di andare a Castel Dell’Ovo, o a visitare il Cristo. Io sono spagnolo, e siamo molto simili dal punto di vista caratteriale. Sarà molto facile per me capire la mentalità napoletana, e qualora ci riuscissi sarei anche in grado di capire quali giocatori sarebbero in grado di entrare in questo contesto”.

COSA RISERVERA IL FUTURO – De Laurentiis: “Io adesso vorrei orientativamente cercare di capire se avrò la forza di replicare la napoletanità in Inghilterra, in una città come Londra. Sto cercando di capire i margini per costituire una terza società a New York, altrimenti virerò in Messico, al confine tra Tijuana e San Diego. Inoltre, vorrei provare a fare un’altra squadra a Rio. Se io riuscissi a quadruplicare la napoletanità tra Londra, New York e Rio, potrei veramente morire contento”.

CAVANI – Benitez: “Ho parlato con lui perchè è un giocatore importantissimo per noi. Sono molto contento che lui sia con noi adesso, in futuro non lo so. Lui è bravissimo, e se dovrò parlare con lui tante volte per convincerlo a restare, lo farò”.

COSA MIGLIORARE – Benitez: “Qui trovo tutto diverso: la squadra, il Presidente, i tifosi. Ho fatto questa scelta perchè ho trovato una squadra con voglio di migliorare e per me questo è quel che basta”.

L’INTERNAZIONALIZZAZIONE – De Laurentiis: “Il Napoli è già una regina del mondo e non ha bisogno di internazionalizzarsi. Da tutti i giornali più prestigiosi è stato detto che a Napoli non funziona nulla, solo il calcio: si vede che stiamo lavorando bene. Benitez è l’uomo giusto per noi, per la sua esperienza internazionale che ci accompagnerà in questa nostra crescita. Si è concluso un primo ciclo dopo otto anni: con Benitez ne inizia un altro. Un altro dove sia Rafa Benitez che il Napoli inizieranno un viaggio diverso, che dovrà avere anch’esso una sua programmabilità e non essere impostato soltanto per vivere alla giornata. Noi non siamo interessati al risultato di oggi, ma a quello di domani e dopodomani”.

LE PRIME IMPRESSIONI – Benitez: “Benvenuti a tutti e grazie per essere qui. Sono molto contento perchè ho visto la città, ho visto i tifosi, tanti mi hanno parlato benissimo della squadra. E’ una squadra forte, che vuole crescere”.

17:00 – Entra Rafael Benitez! Parte l’era di mister Rafa! Il tecnico iberico stringe una maglia azzurra insieme al Presidente Aurelio De Laurentiis, incalzato dai tantissimi fotografi presenti in sala stampa.

16:55 – Manca ormai pochissimo all’entrata in scena di Rafa Benitez. Arrivano le ultime raccomandazioni dell’addetto stampa Guido Baldari, i giornalisti prendono posto: si aspetta solo Rafa!

16:30 – La sala stampa comincia ad affollarsi di giornalisti, mentre Rafa Benitez è impegnato con il presidente De Laurentiis in un giro di perlustrazione del centro tecnico. Poco più di trenta minuti e l’era Benitez a Napoli potrà avere inizio.

16:15 – Presente anche Fabio Pecchia: l’ex tecnico del Latina assisterà il cammino azzurro di Rafa Benitez come tecnico in seconda.

16:00 – Un caloroso buon pomeriggio a tutti i lettori di SpazioNapoli.it e benvenuti alla diretta testuale della conferenza stampa di presentazione di Rafa Benitez, nuovo allenatore della SSC Napoli. Lo spagnolo, reduce dall’esperienza al Chelsea, parlerà alle 17:00 affiancato dal presidente De Laurentiis nella sala stampa del centro tecnico di Castel Volturno, riammodernato per l’occasione. Accreditati più di 100 giornalisti, italiani e non, tra i quali figurano inviati dall’Inghilterra, dalla Spagna e anche dal Giappone.

Christian Sorrentino

 

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