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F.Cannavaro: “Sogno Paolo campione d’ Italia”


Il campione del mondo del 2006 Fabio Cannavaro ha voluto analizzare il momento del Napoli e i suoi sogni e speranze future da vecchio tifoso azzurro.

“Quella del Napoli, ovviamente è la squadra per la quale ho cominciato a tifare quando avevo otto anni e c’ero anche io in campo nella domenica del primo scudetto: da raccattapalle feci il giro d’onore con Maradona e gli altri azzurri.

Alla Juve ho vissuto una importante esperienza professionale e ho vinto, però il Napoli è la squadra della mia città e mio fratello ne è il capitano.”

Parla poi della sfida scudetto a distanza Napoli/ Juventus: “Dopo cinque anni di ottimo lavoro il Napoli ha raggiunto la maturità per aspirare a questo obiettivo.

De Laurentiis e Mazzarri hanno tracciato la strada.

 

Non c’è più Lavezzi, ma è tornato Insigne. È partito Gargano, ma è arrivato Behrami. La società è intervenuta per completare la rosa e renderla più forte e competitiva. I primi due mesi sono stati incoraggianti, a parte la sconfitta in Supercoppa contro la Juve.

Anche i risultati del precampionato contano, se gli avversari sono di statura internazionale.

Nella Juventus Conte ha giocatori di esperienza e una panchina forte, può quindi reggere il doppio impegno. È vero, però, che la Juve non è stata particolarmente brillante nella gara di campionato giocata dopo il primo match di Champions a Londra“.

Infine chiusura sul Matador Cavani e sul fratello Paolo con la speranza di vederlo presto vincitore: “Cavani è un attaccante straordinario sotto l’aspetto dei numeri e delle prestazioni, perché segna tanto e offre un importante contributo alla fase difensiva. La differenza la farà la fame di vittorie, più che un giocatore. Conte non avrà Cavani, però ha centrocampisti che segnano, come Marchisio e Vidal. Ecco, Mazzarri dovrebbe augurarsi di vedere più gol da parte di giocatori di altri reparti: contano tanto.

Paolo offre da anni eccellenti prestazioni: è un difensore affermato sul piano internazionale.

Vorrei che il Napoli vincesse perché io sono napoletano e soprattutto perché Paolo Cannavaro è il capitano: so quanti sacrifici ha fatto per arrivare così in alto, merita una grande soddisfazione.”

 

Fonte: Il Mattino

 

Luca Amato