Dal mercato delle scommesse a quello dei sogni. E viceversa

Solo quattordici giorni ed anche questa sessione di mercato estivo sarà andata in archivio. Mazzarri aveva annunciato da diverso tempo che non ci sarebbero state altre operazioni nell’immediato, la rosa soddisfa ampiamente il tecnico di San Vincenzo. Ma De Laurentiis, abituato agli effetti speciali, nel corso di un intervento si era sbilanciato manifestando la sua voglia di acquistare Giuseppe Rossi. Molti tifosi iniziano già a fantasticare; altri invece sono preoccupati poiché pensano che un arrivo del “Pepito” nazionale suggerisca la cessione di Lavezzi, per di più all’Inter. “Andrò a parlare con il presidente del Villareal”, ma per il “Sottomarino Giallo” Rossi è incedibile. Tutti attendono col fiato sospeso, il colpo potrebbe esplodere da un momento all’altro. E invece, poche ore dopo la vittoria in amichevole contro il Maiorca arriva una notizia inaspettata: Chavez al Napoli, affare praticamente fatto.

Chi è Chavez? Dove gioca? Perchè l’hanno preso? Una scommessa; un giocatore argentino omologo del Pocho e suggerito da quest’ultimo; una pedina che Mazzarri ha voluto solo per “provarla”. Il prezzo del suo acquisto è irrisorio, e forse in futuro il tempo consacrerà un altro talento sudamericano. Però se l’obiettivo era cercare un vice-Lavezzi o tesserare un atleta da valutare occupando una casella degli extracomunitari, perchè non pescare in casa dove c’è un certo Insigne che da due anni fa sfraceli ovunque vada? Al 90% Chavez sarà del Napoli già a partire dalla settimana prossima. E Rossi? Per il momento il sogno è sfumato, e voci che si rincorrono affermano di un suo arrivo nella finestra di riparazione senza alcuna cessione importante del club azzurro. Rumours da prendere con le pinze, e l’augurio che a gennaio non sia troppo tardi per guardarsi indietro.

Il mercato non si ferma mai, e già si pensa all’anno prossimo. Nella speranza che Rossi non diventi una chimera c’è anche Stevan Jovetic a solleticare le fantasie della società partenopea. Nel 2012 il fuoriclasse serbo, una volta recuperata la sua forma fisica, sarà obiettivo di tanti grandi club. E se De Laurentiis non dovesse più tollerare le bravate e la mancanza di disciplina di Lavezzi sarebbe pronto a fiondarsi su “JoJo”.

Giorgio Longobardi

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