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De Laurentiis: “Di solito non licenzio mai nessuno”

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Ieri, alla facoltà di Giurisprudenza della LUISS in occasione del convegno “Cinema e Sport” il presidentissimo azzurro, Aurelio De Laurentiis prende parola, dal mondo del cinema passa progressivamente, come solo lui sa fare, al mondo del calcio.

I tanti ragazzi presenti al convegno, che nel giro di pochi minuti si è tramutato in una sala stampa, non esitano a chiedere previsioni del tempo “sul cielo del Napoli” .  Il produttore cinematografico è schietto ma non sembra ancora garantire quel margine di risoluzione al caso mediatico Mazzarri: “di solito non licenzio mai nessuno, e nel calcio mi è successo una sola volta”.

Dalla sua apparizione a Porta a Porta, egli ricorda che è stato superato il milione di spettatori allo stadio e che i Napoli ha un numero incredibile di telespettatori. “All’inizio non ne capivo veramente nulla di calcio”, ha sottolineato il patron, “ho comprato la società azzurra sette anni fa, staccando un assegno di circa 30 milioni di euro”. Da allora tante cose sono cambiate, portando una ventata di freschezza nella martoriata immagine di Napoli e della Campania. Il caro Aurelio oltre ad essere il “nostro” Cavaliere del Lavoro, meriterebbe essere insignito del titolo di ambasciatore di Napoli nel mondo. Il calcio per il capoluogo campano è il prodotto socio-economico più pulito e illustre della città. E’ l’esempio di professionalità da urlare dalle pendici del Vesuvio, capace di offuscare l’ombra nera dell’angosciante  problema della gestione dei rifiuti e dei tentacoli della malavita.

Alessandro D’Auria

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