Napoli nel segno di Jack: Verona consegna agli azzurri un nuovo Raspadori

Il Napoli ha vinto per 3-1 contro il Verona, grazie ad un super Kvara, ma anche con un grandissimo Raspadori.

Fin ad oggi, la stagione di Raspadori si era rivelata un vero e proprio rebus tattico. E sia ben chiaro: non tutte le colpe erano di Garcia. L’allenatore francese ha come “peccato” forse quello di aver abusato eccessivamente della duttilità dell’ex Sassuolo, impiegandolo in fin troppi ruoli, senza riuscire a trovare una collocazione (anche adattata) che poteva a sua volta esaltare al meglio le sue caratteristiche. L’apice di tale confusione si è raggiunta nel match contro la Fiorentina: entrato al posto di Anguissa come centrocampista, passa ad ala destra dopo l’uscita di Politano per poi chiudere come punta accanto a Simeone nell’assalto finale.

Va anche detto che non risulta ancora ben chiaro in quale ruolo la società stessa intendeva esaltarlo al momento del suo acquisto. Il Napoli di Spalletti ha infatti iniziato fin da subito col 4-3-3 (stesso modulo usato anche da Garcia quest’anno almeno in partenza). Probabile pensare che nelle idee dell’allenatore toscano ci fosse la possibilità di passare al 4-2-3-1 nel corso della stagione, ma varie ragioni hanno impedito questo cambio.

Super Raspadori contro il Verona

Fra queste, spicca l’infortunio di Osimhen ad inizio stagione, che ha impedito di schierare i due insieme, oltre che la sicurezza acquisita man mano dagli azzurri con i tre centrocampisti in campo. In assenza di cambi tattici, ecco che però, come l’anno scorso, l’infortunio del nigeriano permette a Jack di poter finalmente tornare a giocare da prima punta.

Raspadori in Verona-Napoli
Raspadori- LAPRESSE- spazionapoli.it

L’ex Sassuolo ha più volte chiarito la sua preferenza per un impiego nelle zone centrali del campo e i risultati visti in campo a Verona ne hanno spiegato chiaramente il motivo: un assist, un gioco spalle alla porta di qualità eccezionale, tante accelerazioni e passaggi sopraffini per i compagni. L’unico neo potrebbe essere un’incisività migliorabile negli inserimenti all’interno dell’area di rigore, ma è ben noto che il modo d’interpretare il ruolo rimane ben diverso rispetto ad un bomber puro come Osimhen. Indubbi poi sono anche i benefici regalati dal suo lavoro lontano dalla porta al gioco di tutta la squadra, esaltando al massimo gli inserimenti degli esterni d’attacco e dei centrocampisti.

Insomma, Verona rappresenta per Raspadori un nuovo punto di partenza della sua avventura a Napoli. Diventa oramai palese come il suo uso da jolly non possa essere una scusa per portarlo in zone del campo che non esaltano il suo immenso talento. E sorge poi anche un’ulteriore domanda: e se la gara di oggi fosse anche una prova generale di Jack non come vice Osimhen, ma come suo sosituto? Questo solo il tempo, le prestazioni  in campo e le vicende di mercato lo chiariranno.

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