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Pres. Lecce, Sticchi Damiani: “Il calcio non è solo un gioco, ma è fondamentale per il paese. Il campionato si può finire e deve essere finito”

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto Sticchi Damiani, presidente del Lecce.

Il patron dei pugliesi ha parlato del momento che sta colpendo il nostro paese, ma il lavoro che sta facendo il calcio per ripartire, nonostante la tragedia e il suo punto di vista sul campionato fermato qualche giorno fa.

Ecco le sue parole:

“Si parla di calcio come terza industria dell’Italia, è fondamentale per il paese. Fare dei discorsi sul fatto che il calcio sia solo un gioco non è idoneo al fatto che il calcio è una catena economica e aiuta il paese.

La scelta di tutte le società di interrompere tutti gli allenamenti è stata una scelta di auto responsabilità, di mettere al primo posto l’atleta, il calciatore e abbiamo deciso di fermarci nonostante nessuno ce lo vieta.

Non si può pensare sia un reato non provare a riprogrammare una ripartenza. Siamo scorsi da questa tragedia che sta colpendo il Mondo, il nostro paese in particolare, ma in ogni settore tutti devono pensare a una ripartenza, il sistema non si può fermare. Non stiamo sottovalutando il problema, ma farci trovare pronti.

Campionato? Io credo che se c’è la volontà di concludere questo campionato, unica soluzione corretta, il modo si trova di farlo. Mettere un punto a un campionato in corso, dove mancano ancora 13 giornate, sarebbe ingiusto sul piano sportivo, anche se di questa catastrofe non ha nessuno la colpa. Finiamo il campionato, entro il 30 giugno meglio, altrimenti facciamo una deroga facendo finire i contratti dopo. Possiamo anche finirlo nei prossimi mesi, sarebbe la prima volta, ma non è impossibile.

Deadline? Una data non debba esserci secondo me. Anche stravolgere le abitudini del calcio, come immaginare riprendere dopo l’estate, secondo me debba essere conclusa questa stagione. Le finestre di mercato si può trovare una soluzione, come ad esempio farla solo una o comprimere la stagione 2020/2021. Alla fine le varie tappe temporali di quest’anno sono frutto che il calcio si è dato, ma una catastrofe del genere le tappe temporali possono essere modificate”.


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