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Fattore TP: il Top Player che c’è, ma allo stesso tempo che manca…


Tra rammarico e consapevolezza: c’è un mix di sensazioni dopo il pareggio contro il Chievo, che passa per le menti dei tifosi del Napoli, dell’allenatore, del presidente, di chiunque. Il rammarico fa da padrone, perché è un’occasione che non andava sprecata, tre punti per restare in scia Juve; c’è anche consapevolezza, dato che quei quattordici uomini scesi in campo volevano indubbiamente i tre punti. Ma capitano le giornate storte, capitano le reazioni dell’avversario più debole. Davide contro Golia questa volta finisce in parità, con il Chievo che ha mostrato grande carattere e spirito combattivo. Fa male pareggiare contro l’ultima in classifica, ma fanno bene le parole di Ancelotti, che non fa drammi ed è pronto a guardare sempre oltre.

E se ci fosse stato un “top player”?

Tanto richiesto, tanto acclamato, ma il famoso top player che i tifosi sognavano non è arrivato neanche quest’estate. Ma al momento non si fanno drammi, perché di top c’è sicuramente l’allenatore, capace di vincere tutto ovunque. Top nella gestione, top nelle scelte, top nella sua grandissima semplicità. Anche i sarristi più convinti oggi amano Re Carlo, ma resta comunque quel pizzico di amaro per l’assenza in rosa di qualcuno che possa essere decisivo, spostare gli equilibri in maniera netta. Un Cavani di turno, ad esempio. O anche i vari Ibrahimovic, Lewandowski, Benzema, per citare i più “chiacchierati”.

Inutile nascondersi, ma in gare come quelle contro Stella Rossa, Roma, lo stesso Chievo, è mancato quel pizzico in più, quel qualcosa che avrebbe dato una svolta a partita bloccata. E questo lo riescono a garantire i top player, i giocatori capaci di tirare fuori la giocata decisiva nel momento più difficile. La Juve ce l’ha fatta con CR7 – basti pensare alla trasferta di Empoli – ed è proprio questo che sembra mancare oggi al Napoli. Purtroppo è un limite, ma proprio da qui bisognerà ripartire, magari nelle prossime sessioni di mercato!

Mal di gol!

Top player a parte, il Napoli ha faticato a trovare la via della rete contro un avversario abbordabile. Merito degli avversari, chiusi alla grande, ma le occasioni sprecate sono una valanga. Insigne poco brillante, ma anche sfortunato, Mertens impreciso, Milik praticamente nullo dal suo ingresso. Questa è la fotografia della serata del pacchetto offensivo a disposizione di Ancelotti. La sua squadra per la prima volta in questo campionato è uscita dal campo senza segnare. Dato non incoraggiante, considerando i 20 tiri dalla bandierina e le quasi 20 conclusioni verso la porta di Sorrentino.

Come detto, capita la giornata storta. Come detto, manca quel guizzo in più dato, magari, da un giocatore di un altro livello. Sta di fatto che ora l’obiettivo più vicino è la qualificazione agli ottavi di Champions e nella testa di tutti c’è un solo imperativo: BATTERE LA STELLA ROSSA!

Pronti al riscatto, pronti ad una gara, forse simile a quella contro il Chievo: abbordabile sulla carta, ostica nel complesso. Ma questa volta non bisognerà sbagliare, dato che tre punti potrebbero valere oro. Ancelotti lo sa e lo trasmetterà ai suoi ragazzi. Non sarà un top player pronto per scendere in campo, ma resta sempre Carlo Ancelotti, il Re delle Coppe!

 

Giovanni Annunziata

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