shinystat spazio napoli calcio news Spese folli? No, il mercato del Napoli è autofinanziato. Ecco i conti delle finanze azzurre

Spese folli? No, il mercato del Napoli è autofinanziato. Ecco i conti delle finanze azzurre


Solo un terzino, poi il mercato del Napoli potrà considerarsi terminato a tutti gli effetti. Il club azzurro sta vagliando le varie ipotesi, non ha fretta e sa di poter fare la scelta giusta. I nomi, come annunciato dallo stesso Aurelio De Laurentiis negli ultimi giorni, sono sei: il primo resta quello di Sabaly, subito dopo quello di Santiago Arias. Il colombiano sembra essere al momento la pedina più vicina al Napoli: sa giocare bene a destra, si può alternare, ha una grande propensione offensiva e viene da un ottimo Mondiale. Il PSV voleva resistere, ma le richieste arrivate e le volontà del calciatore faranno crollare il muro. La cifra non è alta per un classe 1992: 12 milioni (più eventuali bonus prestazionali) sono quelli promessi dal Napoli al club olandese per chiudere la trattativa. Già superato, invece, il profilo di Lainer: col calciatore del Salisburgo non è stato amore a prima vista e la trattativa si è arenata senza colpo ferire.

Con il terzino da aggiungere alla rosa, saranno ben cinque gli acquisti ufficiali di questa sessione di calciomercato. Alcuni obbligatori, altri ragionati. Simone Verdi aveva aperto la strada estiva, 25 milioni al Bologna per accaparrarsi uno dei migliori esterni dell’ultimo campionato, un calciatore nel giro della nazionale e pronto all’esplosione definitiva. Poi era stato il momento di Fabiàn Ruiz, forse il calciatore col miglior impatto in questo ritiro di Dimaro-Folgarida. Col Betis non c’è stata trattativa: i 30 milioni di euro della clausola dello spagnolo servivano per assicurarsi uno dei prospetti di assoluto valore in giro per l’Europa.

Meret e Karnezis hanno completato il primo giro, elementi utili a riempire gli spot in porta lasciati vuoti dalla partenza di Rafael, Sepe e Pepe Reina. La psicosi per Edinson Cavani, in questi ultimi giorni, non cambierà le cose. Il mercato del Napoli è stato autofinanziato anche per quest’anno. L’unica uscita fratta registrare fin qui, infatti, è stata quella di Jorginho. L’italo-brasiliano è andato al Chelsea, i Blues hanno versato ben 65 milioni di euro nelle casse azzurre per assicurarsi lui e l’arrivo di Maurizio Sarri. Una cifra importante non solo per il valore dell’affare in sé, ma anche per rimpinguare le casse napoletane visti gli 85 milioni spesi per gli acquisti. Il passivo, per ora, non è importante: i 20 milioni investiti, a cui si aggiungeranno quelli per l’arrivo di un terzino destro, sono cifra ampiamente preventivata dalla società, sopportabile è sopportabile grazie alle sponsorizzazioni del club e i risultati sportivi dello scorso anno, con tanto di accesso alla prossima Champions.

Difficile, dunque, pensare al colpo a sorpresa, al top player da regalare alla piazza per far felici i tifosi. Le ipotesi di mercato per l’arrivo di un nome che faccia impazzire la piazza stanno tramontando una dopo l’altra, così come sta per tramontare il sole su questa preseason azzurra. Da Dimaro una sola certezza: le idee di Ancelotti non cambiano, come non cambia la rosa napoletana. Per una stagione da poter giocare alla grande tra Italia ed Europa.

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