shinystat spazio napoli calcio news Sarri: "Brutto vedere che in Inghilterra vincono squadre diverse... I nostri tifosi sono straordinari"

Sarri: “Brutto vedere che in Inghilterra vincono squadre diverse… I nostri tifosi sono straordinari”


Ko pesantissimo a Firenze per il Napoli. Ora la Juve scappa via a +4, con il sogno scudetto che si allontana. A fine gara Sarri ha parlato in conferenza:

Ci siamo persi di fronte alla difficoltà, mentre le reazioni sono sempre stati i nostri punti di forza. Oggi di fronte all’espulsione ed il gol dello svantaggio, ci siamo persi completamente dal punto di vista nervoso. I miei ragazzi solitamente sono bravi in questo, ma non bisogna arrabbiarci più di tanto. Anche se martedì lo farò un poco, dato che tatticamente ci siamo persi senza il centrocampista. Inoltre abbiamo affrontato una squadra che ha interpretato la gara alla grande.

Il risultato di ieri ha influito? Bisogna pensare solo al campo ed a nient’altro. Se c’è una cosa che aiuta nella vita è sapere che tutto finisce, quindi finirà. Brutto vedere che nel calcio inglese ogni anno vince una squadra diversa, mentre da noi no. I tifosi di quasi tutte le squadre quindi lì hanno speranza e tutti crescono. Qui da noi invece il rischio è quello di perdere tanti appassionati che sanno che non avranno mai speranze di vincere. Impoverendo il sistema si impoveriscono anche i ricchi.

Oggi abbiamo perso giocando male ed io ho l’obbligo di parlare della nostra gara, senza andare oltre. Oggi abbiamo fatto la peggior prestazione della stagione e quindi oggi è il momento di ringraziare i tifosi per l’atteggiamento e scusarci per ciò che abbiamo mostrato in campo. Purtroppo, non essendo una macchina, può capitare. Abbiamo l’obbligo di riscattarci contro il Torino.

Tatticamente oggi abbiamo perso la partita per l’assenza del centrocampista centrale ed ha pesato fortemente. Dal punto di vista psicologico ci siamo persi completamente. Se poi il distacco mentale è dovuto ad altro non posso saperlo. Ma se dovesse essere così, allora avremmo un grande problema.

Ho scelto di togliere Jorginho perché è quello che potrebbe soffrire di più l’ampiezza di campo dovuta all’uomo in meno. In più i miei esterni possono fare un tipo di gioco che avrebbe chiuso di più gli spazi interni, ma oggi non sono riusciti a farlo. Non ci era mai successo di restare in inferiorità numerica e quindi oggi l’abbiamo sofferta”.

Il tecnico toscano ha parlato anche ai microfoni di SKY:

Debolezza mentale? Siamo la squadra in Serie A che ha fatto più rimonte, quindi credo che così deboli non siamo. Poi ognuno ha le proprie teorie. Oggi abbiamo fatto una brutta gara, quindi è inutile continuare a parlarne.

Gol della Juve di ieri ha influito? Sulla prestazione possono influire tante cose e non so quanto lo abbia fatto la partita di ieri. Alcuni dei nostri forse sono entrati anche male mentalmente, quindi c’è stato sicuramente un errore d’approccio. Ho visto una squadra che si è persa tatticamente ed in fase difensiva, non riuscendo a tenere il pallino del gioco, come invece facciamo di solito. Lavoreremo molto in settimana per correggere gli errori commessi oggi.

Scudetto ancora possibile? Noi dobbiamo avere la testa alla prossima, perché abbiamo tanto materiale sul quale lavorare e dobbiamo riscattare questa prestazione, a cominciare contro il Torino. Vorrei che tutta la squadra avesse voglia di riscatto, perché hanno giocato 3 anni straordinariamente, ma oggi non abbiamo fatto il Napoli. 

Mertens? Non credo che il suo problema sia di stanchezza, forse un po’ la squadra non l’ha aiutato come il finale di stagione scorso e forse ha un calo fisiologico. Ma non mi sembra corretto parlare di singoli, perché tutta la squadra non è stata all’altezza.

Eccessivo entusiasmo? Non credo, perché a Napoli dopo ogni vittoria c’è sempre un eccesso di entusiasmo. Potrebbe esserci stato un calo di energie nervose. Siamo una squadra che viene da una stagione lunga e ad agosto eravamo già in giro per l’Europa per i preliminari di Champions. Il dispendio di energie nervose è elevato. Non credo che non sappiamo gestire le reazioni del nostro pubblico, che tra l’altro è straordinario e l’ha dimostrato anche oggi. Se non l’avessimo sapute gestire queste reazioni, non avremmo mai fatto tre anni così“.