shinystat spazio napoli calcio news Caso Juve-'Ndrangheta, spunta l'intercettazione ad Agnelli: "Questo ha ucciso gente"

Caso Juve-‘Ndrangheta, spunta l’intercettazione ad Agnelli: “Questo ha ucciso gente”


AGGIORNAMENTO 21.00 – Spuntano delle intercettazioni in cui si parla di incontri tra Agnelli, Dominello e degli ultrà. La conversazione è del 2016, ed è Agnelli a parlare: “So che erano lì…io ogni volta che li vedevo, quando li vedevo a gruppi facevo scrivere sempre le cose sui fogli, perché nella mia testa era per dargli importanza che scrivevo quello che dicevano. Loro comprano quello che devono comprare, a noi ci pagano subito e poi gestiscono loro!”. E poi ancora Agnelli: “Il problema è che questo (riferito a Loris Grancini, ultrà bianconero) ha ucciso gente”, e D’Angelo risponde così: “Ha mandato a uccidere”

L’avvocato della Juventus, Luigi Chiappero, è tornato a parlare del “caso biglietti” che sta interessando il club bianconero. Lo ha fatto alla Commissione Antimafia, come riporta SportMediaset, davanti alla quale ha dichiarato: “Escludo categoricamente che ci siano stati rapporti amicali tra Rocco Dominello e il presidente della Juventus, non ve ne è testimonianza nelle carte. Dominello parla di un incontro in cui il presidente sarebbe stato presente. Sarebbe, però. Agnelli non conosceva Rocco né sapeva chi fosse. Se per caso lo conosceva, lo conosceva come tifoso e referente di una curva“. Chiappero si dice sconvolto e annuncia che la Juve non si costituirà parte civile: “Tecnicamente non c’è la possibilità di farlo“.

Riguardo alla bacchettata ricevuta dalla presidente della Commissione Antimafia Bindi, il legale dei bianconeri ha così risposto: “Volevo solo spiegare che noi non eravamo a conoscenza delle infiltrazioni mafiose nel mondo del calcio, non che sottovalutiamo il problema o addirittura affermiamo che non esista“.

Proprio Rosy Bindi, però, ha risposto nuovamente all’avv. Chiappero, smontando le sue dichiarazioni: “Forse l’avvocato non ha tutti i documenti. Da alcune intercettazioni emerge tutt’altro che una non conoscenza tra Agnelli e Dominello“.
La Bindi, poi, ha chiarito che ben presto saranno invitati a comparire di fronte alla Commissione antimafia anche altri presidenti di altre società: “Dobbiamo individuare insieme come uscire da una realtà innegabile“.

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