shinystat spazio napoli calcio news Cucci: "Che cos’è questa crisi? Lo sapremo in pochi giorni. La gara di Torino sarà fondamentale ma basta con il caso Gabbiadini"

Cucci: “Che cos’è questa crisi? Lo sapremo in pochi giorni. La gara di Torino sarà fondamentale ma basta con il caso Gabbiadini”

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Italo Cucci parla nel suo editoriale su “Il Roma” della crisi attuale del Napoli: “Che cos’è questa crisi? Lo sapremo in pochi giorni: la vittoria di Crotone ha tentato inutilmente una risposta; che non potrà venire dall’Empoli; e arriverà puntualmente, da Torino. Sarà una sfida importante quella contro la Juventus, con due squadre ferite nell’orgoglio e in un momento difficile, con un peggioramento del loro gioco, il confronto conterà soltanto sul piano del risultato. Vincere, perdere o pareggiare, come potrebbe piacere a Sarri. Il dramma napoletano si racconta con poche parole: con tre partite ha perduto la bellezza. Quel gioco brillante offerto da Sarri ad inizio campionato, smarrito quando l’allenatore ha trasformato una squadra elegante e potente in un manipolo di pedatori assetati di vittorie, senza quella convinzione superiore esibita nei tempi migliori.”crotone-napoli-gabbiadini-espulsione

Tutta colpa dell’incidente patito da Milik? Non è possibile: Sarri è un inventore di calcio, un’abile trasformista, che però è caduto nel ‘caso Gabbiadini’, cinicamente risolto a Crotone dall’arbitro con quel ‘rosso’ che costerà al ragazzo più d’un turno di squalifica, anche se la sua tradizionale condotta corretta potrebbe farlo giocare con la Juve. Gabbiadini sa di non godere la fiducia del mister ed ha il morale nelle scarpe. Questo Napoli, stanco, bruttino, e tuttavia vincente, ha tre grosse carte da giocare e sono Callejon, Koulibaly e Mertens”. 

“Il belga è il più vivo e battagliero, è la soluzione agli immediati problemi di Sarri. Che tuttavia ha di che consolarsi: la Juve sembra stare anche peggio del suo Napoli, straricca di giocatori poverissima di gioco. Senza spaventarsi se al disopra della vecchia sfida sta arrivando il Milan di Montella, dal quale è giusto ricavare una sola lezione, quella della gioventù da mandare in campo e che ha gran voglia di far bene. Continuo a chiedermi: è possibile che il Napoli non abbia in cantera dei giovani di belle speranze da buttare in battaglia?

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