shinystat spazio napoli calcio news Da Insigne a Gabbiadini: quando un rigore cambia il destino di un giocatore

Da Insigne a Gabbiadini: quando un rigore cambia il destino di un giocatore

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Terza sconfitta nelle ultime tre partita, la prima in Champions League: il Napoli di Maurizio Sarri sta attraversando un periodo difficile complice forse i troppi impegni o le scelte che fanno discutere del tecnico. Una di queste è stata ad inizio partita di lasciare in panchina Manolo Gabbiadini schierando il tridente leggero Insigne-Mertens-Callejon.

Il belga da falso 9 ha reso bene creando molte occasioni e trovando anche il gol. Insigne invece ha fornito una prestazione deludente: poco nel vivo del gioco e nessuna conclusione verso lo specchio della porta. Nella ripresa può riscattarsi realizzando il primo penalty fischiato agli azzurri ma si fa parare la conclusione dal portiere turco: grande pressione sull’azzurro alla battuta del rigore, visto che fino ad ora Insigne ancora non ha trovato la via del gol. Anche la rincorsa sembrava carica di pressione: una lunga rincorsa prima di concludere che non porta il risultato sperato. E qui il tecnico decide di sostituirlo: l’azzurro ricoperto dai fischi del San Paolo.

E al suo posto entra il grande escluso, Gabbiadini: a lui il compito di recuperare il Besiktas. Ed ha subito la grande chance con un altro penalty: per il 23 ancora più dopo l’errore precedente del compagno e la prestazione contro la Roma. Manolo zittisce tutti con freddezza battendo alla perfezione il rigore. e va anche vicino alla doppietta, ma l’arbitro gli nega questa gioia per fuorigioco.

insigneDa un rigore sbagliato ad uno realizzato: nonostante la sconfitta Insigne e Gabbiadini vivono ora un momento differente. Il partenopeo contestato e finito in lacrime perché sa che i tifosi si aspettano molto da lui cresciuto nell’ambiente napoletano: per Gabbiadini si spera invece che questo sia il primo gol di una lunga serie e che possa lui trascinare l’attacco e scacciare il fantasma di Milik. La prossima partita di campionato dirà molto sul futuro azzurro e su quello dei due attaccanti.

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