shinystat spazio napoli calcio news Parla De Laurentiis: "Non vedevo la squadra così carica da anni, Giuntoli scatenato sul mercato. Il futuro di Higuain e Gabbiadini? Ecco la verità"

Parla De Laurentiis: “Non vedevo la squadra così carica da anni, Giuntoli scatenato sul mercato. Il futuro di Higuain e Gabbiadini? Ecco la verità”


Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha rilasciato delle dichiarazioni in diretta su Sky a margine dell’amichevole di stasera ad Oporto contro il Porto. Ecco quanto dichiarato e riportato da SpazioNapoli.

PORTO-NAPOLI. “Stasera affronteremo un grande club in uno stadio pieno. Porto-Napoli sarà un test importante dopo giorni di duro lavoro. Stasera sarà una bella passerella, credo che nessuno abbia ancora i 90′ nelle gambe. Queste partite serviranno a Sarri come super allenamento, per testare i nuovi giocatori come Hysaj e Chiriches. Non dimentichiamo poi la caratura dell’avversaria, arrivata nella fase finale di Champions lo scorso anno. Il 14 ci sarà un’altra amichevole con una squadra di B”.

LA CURA SARRI. “Non vedevo la squadra così motivata dall’epoca di Mazzarri. Sarri è un grande motivatore, abbiamo anche fatto una settimana di ritiro in più a Dimaro ed i ragazzi sono stanchi ma il lavoro è già molto palpabile. E’ una persona schietta, un lavoratore come pochi e la squadra è già in completa sintonia con lui”.

IL PASSATO. “Benitez? E’ un professionista ma ciò che ci siamo detti in privato e ciò che penso di lui non lo svelo. Sono stati due anni per noi importanti ma ho capito che per il calcio italiano, molto indietro rispetto al calcio europeo, deve trovare nel proprio bacino la forza ed il talento per risorgere e brillare”.

GIUNTOLI. “Un ragazzo che basa i rapporti sulla lealtà, un professionista come pochi e con me in sinergia al cento per cento. Non dorme mai, è un lavoratore instancabile. Molti a livello mediatico si aspetterebbero delle accelerazioni ma sono le stesse che fanno prendere degli abbagli, sia in uscita che in entrata. Quindi andiamo avanti per la nostra strada, non ci fermiamo alle prime risposte perché Sarri sta lavorando da poco con la squadra”.

HIGUAIN. “Faccio ancora una volta chiarezza. Ho fatto un incontro con il suo staff e la sua famiglia all’Aeroporto di Venezia, abbiamo parlato 5 ore di rinnovo, progetto. La decisione finale era per un prolungamento di contratto di un anno ma non abbiamo stabilito nulla, quindi non c’è fretta. Il giocatore ha il fratello procuratore, il papà e poi ci sono io. Nessun problema, è blindato”.

INSIGNE. “E’ un ragazzo dal cuore d’oro, pronto a dare al calcio talento e passione. E’ un ragazzo molto disciplinato che non ha detto a Benitez che faceva fatica a giocare in quella posizione. Parlandone poi con Sarri è emersa la voglia e la possibilità di giocare da dieci ed ora i risultati si vedono, per la felicità mia, del mister, del giocatore e dei tifosi”.

GABBIADINI. “Non mi sorprendono le dichiarazioni del suo agente. Nel calcio si parla troppo ed ognuno ha degli amici a livello giornalistico. All’inizio Pagliari non voleva che il ragazzo giocasse titolare per non rischiarlo, era affaticato. Lo abbiamo preparato al meglio preservandolo fisicamente ma dall’esterno Pagliari ha voluto mandare un messaggio forte a Sarri che lascia il tempo che trova. Siamo in una fase solo di preparazione ed i procuratori sanno che devono stare con la bocca cucita. Noi abbiamo voluto far finta di niente, blindando il tutto con il silenzio”.

NUOVI ACQUISTI. “Maksimovic? Giuntoli sta lavorando per il ragazzo e su altri giocatori per lo stesso ruolo. Ora il focus è su parecchie uscite, che saranno colmate da parecchie entrate. La nostra filosofia è far entrare gente giovane, vogliamo rischiare investendo sui nuovi Lavezzi, Hamsik e Cavani, confermandoci nel calcio che conta, internazionale e non. Un giocatore se forte lo è già a vent’anni: con i giusti maestri qual è Sarri si può curare al meglio anche questo aspetto fondamentale”.

OBIETTIVI. “Lo scorso anno ho parlato di Scudetto da tifoso, non come presidente, con l’adrenalina a mille. Il problema restano sempre i piani alti: quando mi dicono che sono 5-6 squadre compreso noi hanno i conti in regola, mi sconvolgo. E di chi è la colpa? Degli stessi che non hanno tutelato ed avvisato il Parma prima del tracollo. Come si riparano queste situazioni? Non lo so, resteranno sempre 2-3 squadre con dei super mercati ma con i conti in rosso, mai sanzionati”

SARRI IN TUTA. “Ognuno deve essere libero di esprimere se stesso in campo. Lui ha adottato la logica della praticità e non vedo perché dovrei obbligarlo o limitarlo. La divisa “istituzionale” la lasciamo per un evento pubblico o istituzionale. In azione bisogna essere comodi. Magari poi con la Kappa gli faremo una divisa che sia una via di mezzo…”

SUPERCOPPA. “Un in bocca al lupo a Juve e Lazio per la Supercoppa. Sarà partita vera: vinca il migliore e speriamo che nessuno si faccia male”.