shinystat spazio napoli calcio news Equilibrio è la parola chiave, ma la squadra, i tifosi e la critica non riescono a trovarlo

Squadra e ambiente si rispecchiano ancora nella mancanza di quella qualità tanto invocata da Rafa


Il pareggio per 3-3 del Napoli contro il Cagliari è stata l’ennesima dimostrazione che agli azzurri manca un elemento fondamentale, l’equilibrio (o echilibrio per dirla simpaticamente alla Benitez). Un attacco fenomenale e una difesa ballerina capace di regalare tre gol agli avversari e di gettare al vento quanto costruito dalla fase offensiva. Già, la squadra non è equilibrata. E l’ambiente non è da meno.

Dopo la vittoria contro la Roma e la Fiorentina molti erano tornati a parlare di secondo posto e addirittura di scudetto. Tutto questo sebbene Rafa Benitez continuasse a predicare la calma: “Equilibrio quando le cose vanno bene, equilibrio quando le cose non vanno bene. L’equilibrio è la chiave per andare lontano, i tifosi parlano di scudetto, io non ho paura. Con l’equilibrio però la gente non sarà nervosa quando le cose non gireranno nel verso giusto“, le parole dello spagnolo che dopo un anno di Napoli ha ben capito come funzionano le cose nella piazza partenopea.

Perché magari chi gridava ai quattro venti la possibilità degli azzurri di lottare per il titolo, erano gli stessi che dopo solo quattro giornate di campionato ritenevano la stagione conclusa, fallimentare e pensava già al prossimo anno.  Quelli che adesso tornano a parlare di una squadra mediocre e di un allenatore inadatto al calcio italiano e dei suoi metodi di lavoro sbagliati. Si tratta ovviamente di esagerazioni che non sono nuove nell’ambiente azzurro, anzi fanno parte dell’essere napoletano, ma che diventano difficili da comprendere quando è la critica a non riuscire ad essere equilibrata.

Sì, proprio coloro che chiedono a Benitez e squadra di non sbilanciarsi eccessivamente o che “accusano” la società di aver osato troppo nei proclami scudetto, esagerano con giudizi affrettati e talvolta contrari a quanto detto poco prima, travolti magari dall’onda dell’entusiasmo. Insomma, sembrano dire  “Fai quello che dico io, ma non fare quello che faccio io”.  Chissà se al mercato di gennaio questo ‘echilibrio’ è possibile acquistarlo…