shinystat spazio napoli calcio news TUTTOSPORT - Azzurri e bianconeri si sfidano anche sul mercato, dopo Nani e Mandzukic alla Juve piace Hamsik

TUTTOSPORT – Azzurri e bianconeri si sfidano anche sul mercato, dopo Nani e Mandzukic alla Juve piace Hamsik


Napoli-Juventus non finirà col big match del San Paolo. La sfida tra le due squadre proseguirà anche (e soprattutto) sul mercato. Perché sia Andrea Agnelli e sia Aurelio De Laurentiis hanno intenzione di investire per costruire una squadra ancora più forte. E sicuramente si scontreranno su alcuni campioni che piacciono a tutti e due. Uno di questi potrebbe essere il portoghese Nani, che ieri è tornato a disposizione dell’United, andando in panchina, dopo un lungo periodo di inattività. La Juve lo sta corteggiandola diverso tempo. E’ il grande pallino, da più anni oramai, di Antonio Conte, che vede in lui l’uomo giusto per completare una rosa in grado di dare l’assalto alla Champions. La trattativa con l’entourage del giocatore è avanzata, ma non è da escludere un inserimento degli azzurri. E lo stesso discorso vale per Mario Mandzukic, il croato del Bayern Monaco che a fine stagione lascerà il club campione di Germania, d’Europa e del mondo perchè, con l’arrivo di Lewandowski, non avrà più lo spazio che merita. Beppe Marotta ha pronta un’offerta da 20 milioni, ma De Laurentiiis, come ha confermato l’ultimo mercato, non bada a spese quando si mette in testa qualcosa. Lo ha dimostrato con Camilo Zuniga. La Juve lo aspettava a scadenza di contratto e il produttore cinematografico gli ha rinnovato l’accordo con stipendio a 3,5 milioni annui. Un botta e risposta che ha caratterizzato il mercato estivo.

TENTAZIONE HAMSIK A giugno si riparte. Dopo la cessione di Cavani, è Hamsik l’uomo copertina del Napoli. Due anni fa Galliani provò a portarlo al Milan, ma fu prontamente rispedito al mittente. Alla Juve piace. Soprattutto se dovesse essere ceduto Pogba. Ecco, lo slovacco sarebbe l’uomo giusto per prendere il suo posto. De Laurentiis ha sempre detto che davanti ad un’offerta importante nessuno è incedibile. Chissà. Ma se Juve e Napoli hanno gioielli invidiati da mezza Europa, molti meriti sono dei due ds. Giovani e bravi. Corteggiatissimi, soprattutto dal Milan. Si tratta di Riccardo Bigon, 42 anni, principale collaboratore del presidente e Fabio Paratici, 41 anni, braccio destro di Beppe Marotta, che se l’è portato dietro dalla Sampdoria. Il partenopeo, che Galliani vorrebbe portare in rossonero, esalta la Juve: «Dopo tanti anni che sono qui sento molto questa sfida. La Juve sta facendo una stagione straordinaria ed è fortissima: ma nella partita secca possiamo giocarcela a viso aperto». Tornando al discorso di mercato, ribadiamo che i due dirigenti sono apprezzatissimi. Inter e Milan li seguono con particolare attenzione. E’ possibile che Bigon consideri finita la sua avventura a Napoli, mentre Paratici, da quel che ci risulta, resterà ancora.

SERVONO SOLDI Da buon manager, Benitez è piuttosto influente sul mercato. L’ultimo messaggio dello spagnolo è stato chiaro: per vincere servono soldi, tanti, così da comprare i campioni. «La Juve ha un fatturato da 300 milioni a stagione», ha osservato il tecnico per spiegare cosa serva per essere alla pari dei bianconeri. Campioni da acquistare e da pagare profumatamente, come Javier Mascherano e Martin Skrtel. Due rinforzi che da circa un anno don Rafè sta provando a portare in maglia azzurra. Ma non sarà semplice nemmeno stavolta. Tutti e due vicini alla trentina, entrambi con un contratto a scadenza 2016 e con un ingaggio attorno ai 5 milioni. Davvero il Napoli potrà permettersi questo genere di investimenti, prima ancora di sapere se potrà partecipare alla prossima Champions? Dell’elenco fanno parte due esterni mancini, lo spagnolo Alberto Moreno, 22enne del Siviglia e l’inglese Ryan Bertrand, 25enne dell’Aston Villa. Tra i big, oltre a Nani, anche David Silva del City. Il suo ruolo è identico a quello di Hamsik e la sua candidatura sembra essere solo ipotetica, qualora dovesse esserci un clamoroso – ed oggi impraticabile – addio di Marekiaro.

FONTE Tuttosport