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IL PEGGIORE – Maggio spinge poco e non è presente nel gioco…


Poco presente. Punire Maggio con la palma di peggiore in campo non è cattiveria, ma una semplice costatazione. Nonostante la sua prestazione raggiunge la sufficienza in un’ipotetica pagella, il terzino destro è l’unico che non è stato invitato alla festa di un Napoli, che oggi ha riscoperto la sua grinta e soprattutto la sua energia. Tra tutti gli undici azzurri, Maggio è quello che si fa vedere meno nelle trame di gioco e non affonda mai il colpo sulla sua area di appartenenza.

Manca la spinta. I presupposti per far bene c’erano tutti, anche perchè il Milan ha affrontato la squadra di Benitez a faccia aperta e non si è chiuso dietro barricate difensive. Maggio avrebbe dovuto attaccare di più, perchè Emanuelson non rappresentava un pericolo imminente per la difesa ed anche per alleggerire maggiormente la pressione sul centrocampo partenopeo. Invece, le sue classiche galoppate sono merce rara questa sera e non ci si ricorda di traversoni pericolosi per lo stacco di Higuain ed altri attaccanti.

Sufficiente la difesa. Benino la fase difensiva, anche se più volte si fa saltare l’uomo, oppure perde direttamente il pallone. Sicuramente però, rispetto alle altre uscite, la performance difensiva è sicura ed anche grazie ai suoi compagni, il reparto offensivo di Seedorf trova poco spazio e poca profondità. Gli unici pericoli arrivano da lanci in profondità da parte del centrocampo rossonero, ma nella prima ora tutti i difensori azzurri riescono a controllare bene.

Questione modulo. La certezza ancora una volta è che Maggio fa comunque fatica a trovare la sua espressione in un modulo con quattro in copertura. Le sue migliori partite, sia al Napoli che alla Sampdoria, si sono viste quando il terzino andava a coprire il ruolo di esterno in un centrocampo a cinque. Per ora questo modulo con Benitez non sembra trovar spazio ed allora sarà dura ritornare a vedere il giocatore di una volta, a meno che lo stesso Maggio inizi a fare di necessità, virtù.