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Dopo la Coppa si volta pagina, l’imperativo è battere il Milan


Il corpo, il fisico, all’Olimpico e la testa pure: perché al Milan si pensa da stamattina, infilando nel proverbiale cuscino pure i dati d’un mercoledì di fatica, poi leggendoli con cura e utilizzandoli. E’ la pura legge del turn-over contenuto, è un viaggio infinito che produce acido lattico da smaltire in fretta al netto degli infortuni: perché s’è appena consumato un impegno ed è già anti-vigilia del prossimo, che sulla carta non ha niente di agevole. Si cambia e chissà dove, però intanto l’alternanza è un indispensabile diritto-dovere a cui attingere con cautela: Roma-Napoli per Insigne e dunque, a naso (ma conviene fidarsi sino a un certo punto) sabato sera toccherà a Mertens, perché « gli esterni sono quelli che sprecano più energia».

LA FRANCE. Gli esterni, appunto: quelli alti ma anche quelli bassi, quelli che fanno la corsia da un capo all’altro, quelli che hanno comunque accumulato un minutaggio elevatissimo. E anche uno sforzo, pagato ieri sera da Réveillère dopo 25 minuti: il difensore è stato costretto a uscire, sostituito proprio da Ghoulam che molto probabilmente dovrebbe essere riproposto contro il Milan. Il nuovo acquisto, prelevato dal Saint-Etienne, è fresco, ha fatto gradualmente la conoscenza con il nostro calcio e ora rappresenta il binario vivo da lanciare dal primo minuto. Le condizioni di Réveillère saranno valutate nelle prossime ore nella speranza che il francese non vada ad arricchire la lista degli infortunati.

LA SVIZZERA. E’ ormai presente a ranghi compatti, ma prima di sbilanciarsi su Behrami a tempo pieno, finalmente in campo ieri, varrà la pena di affidarsi a qualche altro allenamento: basta la salute, vero, però affinché quel tornando che s’abbatte su chiunque porti palla sia brillante, saranno indispensabili le certezze. Il Behrami-2 sta per essere riproposto nella versione inedita che prevede, al suo fianco, la regia classica (e anche moderna) di Jorginho: ma almeno stavolta c’è la possibilità di scegliere, di interpretare anche gli avversari e comunque di farsi un’idea assai più ampia delle proprie variabili tattiche. Ma, vada come vada, una maglia sarà d’uno svizzero da scovare in quella terna nella quale chi ha speso di più è stato Inler, costretto agli straordinari da gennaio in poi.

A TESTA ALTA. Le ultimissime riguarderanno l’attacco, quel fronte offensivo nel quale c’è materiale umano di primo piano, con caratteristiche utili per maneggiare con assoluta destrezza il proprio aspetto: Higuain ha avuto modo di rifiatare a Bergamo e difficilmente lo rifarà a breve; Hamsik addirittura domenica non ha neppure messo piede in campo e non sarà escluso certo adesso; Callejon, che s’è dato, e tanto, costituisce un punto fermo della formula di Benitez con il suo gioco a tutto campo. E il sospetto che si vada allo sprint tra Insigne e Mertens è concreto, con il belga favorito per la maglia da titolare. Molto più di una impressione. Perché poi, quattro giorni dopo, sarà di nuovo la Roma in una partita senza appello e servirà industriarsi di nuovo…

FONTE Corriere dello Sport