shinystat spazio napoli calcio news I tifosi incitano Cannavaro, continuano gli attestati di stima a Castel Volturno

I tifosi incitano Cannavaro, continuano gli attestati di stima a Castel Volturno


L’ultima partita giocata più di tre mesi fa: Paolo Cannavaro venne accantonato da Benitez dopo gli errori commessi nella partita contro la Roma, conclusa anzitempo dall’ex capitano (la fascia è passata sul braccio di Hamsik all’inizio di questa stagione) per il cartellino rosso. È addirittura raro vedere il fratello del capitano della Nazionale mondiale 2006 effettuare il riscaldamento a bordocampo: sabato scorso, all’inizio della ripresa della gara contro il Chievo, Benitez gli ha chiesto di fare gli esercizi e Cannavaro lo ha fatto, incoraggiato a bordocampo dal magazziniere Tonino Albano, che conosce da quando era bambino e gli è stato vicino in questi momenti delicati. Accanto a Paolo ci sono anche i tifosi. Un gruppo ha esposto ieri mattina striscioni all’esterno del centro tecnico di Castel Volturno, ripresi dalle telecamere di Sky Sport. Giovanissimi sostenitori del difensore, hanno mostrato due scritte di incoraggiamento: «Cannavaro unico capitano» e «Storia di un amore, paura di un addio». Paolo avrà sicuramente gradito, ma non ha risposto sui social. Ha smesso di dedicarsi a quelle pagine.

Alla fine del mercato d’estate, quando era sfumata la possibilità della sua cessione nelle ultime ore di trattative, aveva scritto: «Per giocare a Napoli servono le palle e io ne ho sei». Poi il silenzio, coinciso con la progressiva esclusione dalla squadra. Nelle ultime ore del mercato d’inverno si dovrebbe cercare anche una sistemazione per l’ex capitano, tornato a Napoli nel 2006 dopo la chiusura del rapporto con il Parma. Remota la possibilità di seguire Reja alla Lazio o Mazzarri all’Inter, gli allenatori che avevano consegnato a Cannavaro la guida della difesa del Napoli; è spuntato il Sassuolo, mentre Donadoni (tecnico di Paolo per sei mesi nel 2009) ha smentito l’interessamento del Parma. C’erano possibilità anche all’estero. «Mio fratello non meritava un simile trattamento, il Napoli avrebbe dovuto cederlo in estate», il commento fatto qualche giorno fa da Fabio Cannavaro ai microfoni di Radio Kiss Kiss.

FONTE Il Mattino