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Un’estate fa la storia di Gonalons e il Napoli, ma senza lieto fine. E invece a gennaio…


Maxime-Gonalons-Lyon

Au revoir Gonalons. Arrivederci a gennaio. Ma anche prima. Perché il mercato ha i suoi tempi, e sono diversi da quelli ufficiali.

Eppur si muove. Anche quando tutto sembra fermo. Contatti, discorsi, ipotesi. Solo gli sguardi restano fissi, posati là dove erano già rivolti, incantati, e non li distogli. Insomma, ancora lui, da leggere con l’accento, alla francese, “lui”, Maximilian Gonalons, il nome per la mediana che torna e che in fondo non è mai andato via. Mesi di trattative. Complicate, lunghe, fatte di accelerate e frenate. Di aperture e improvvise chiusure. Questione di soldi, certo. E’ il mercato. Però pure ambientali. Gonalons capitano e simbolo del Lione. Nato, cresciuto e diventato grande là con la fascia al braccio. Quest’anno 15 presenze e una rete in Europa League. Un tormento immaginare di venderlo. Eppure Jean Michel Aulas, “le president”. Ci ha pensato. E seriamente. Poi ha detto no. C’erano i preliminari di Champions da giocare e una stagione che quando comincia è sempre quella giusta.

Ottimi rapporti tra Aulas e De Laurentiis. L’amico De Laurentiis l’ha tentato, eccome. Più di dieci milioni di euro e i bonus. Tanti soldi, quasi quanti Aulas ne chiedeva.

Si conoscono da anni ormai, i due. Da quella sera a cena al festival del cinema di Lione. Chiacchierarono di film e calcio. Ci fu un’intesa naturale. Si strinsero la mano. Chissà se potranno farlo pure per un buon affare. Magari da annunciare poi su twitter. Entrambi sono seguitissimi. ADL ha però il doppio dei followers: vince 168.000 a 82.000. Gonalons l’occasione per un cinguettio comune. Il profilo, quello tecnico stavolta, sembra giusto per Benitez.

Un’estate fa la storia di loro due, Gonalons e il Napoli. Ora si ricomincia. “Si, può essere il giocatore adatto a noi. Gonalons più di Mascherano che ha ormai un’età. Il francese invece…“. Le parole di De laurentiis, il ciak che (ri) dà azione a Bigon. Muove gli intermediari, attiva l’agente e scuote il Lione: titubante, e però costretto a fare i conti col bilancio. Non se la passa un granché bene. Certe offerte meritano d’essere valutate. Semmai anche accettate. Insomma, tutto riparte. Palla al centro di nuovo, e Gonalons è l’uomo giusto in mezzo al campo.

Per il Lione, forse per il Napoli, per un po‘ anche per Deschamps, il ct della Francia. E’ però già un anno che non lo convoca: “le bleu” nazionale s’è sbiadito, sta diventando… azzurro.

FONTE: Corriere dello Sport