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L’editoriale di Deborah Divertito: “London Calling…”


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Bando alle ciance. Ieri alle 18 eravamo tutti davanti all’oracolo del nostro destino. E del nostro prossimo viaggio europeo. Oracolo che per alcuni ha avuto le sembianze di una tv, per altri quelle di un tablet, per altri ancora quelle di un cellulare e, per quelli più socievoli, la telefonata di un amico. Insomma, so che non mi deluderete e so che anche voi, come me, avete cercato il modo per sapere quale girone evitare, quale sperare, per sogghignare sulla prima fascia di Juve e Milan e invidiare il loro lato B quando sono state sorteggiate le terze e le quarte. Ebbene, io   sarei dovuta essere al mare, senza connessione con il mondo web e,quindi, avevo inizialmente optato per la socializzazione a voce aspettando la telefonata di qualche anima pia che mi facesse sapere. Invece, il tempo s’è annuvolato, i miei compagni di ombrellone volevano tornare e allora via, da casa, con la soluzione cellulare e web,tenendo contemporaneamente salva la possibilità “telefonata amica”. Che non si sa mai con queste linee che vanno e vengono e questi ripetitori che saltano.  Allo scorso sorteggio, Lothar fu all’altezza del suo nome per il girone che ci capitó. Poi, lo superammo brillantemente,ma questa è un’altra storia. E anche quest’anno, la manina magica è stata quella di un altro signore all’altezza del proprio nome: Figo. Non Tony, il poliziotto ballerino, ma quello figo davvero, ex calciatore. In tutti i casi, il nostro girone, secondo me, è proprio bello. Figo,appunto. Difficile, ma molto affascinante. Può nascondere tante insidie, ma, anche belle sorprese. L’ Arsenal dell’Emirates in una Londra che ci ha già visti e che dobbiamo riscattare ; l’Olympique Marsiglia del Velodrome, del pastis e delle strade raccontate da Izzo e il Borussia Dortmund di quella bolgia infernale e di coreografie da brividi. Un tifoso non poteva sperare in trasferte più eccitanti e contemporaneamente con la possibilità di giocarsela e dimostrare la mentalità vincente che tutti, magazziniere compreso, stanno sbandierando. Io so solo che, appena sentite le avversarie, sarei andata a tutte e tre le trasferte. Ma, le finanze e l’esigenza di tenere il trio da trasferta europea unito e compatto ci hanno fatto  optare per Londra. Le diamo una seconda possibilità, che l’ultima volta l’abbiamo odiata un pochino, per quanto possa essere odiata Londra e la sua libertà. E allora, London Calling e noi rispondiamo:”Forza Napoli,sempre!”