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Scopriamo Callejòn. Una leggenda circola nello spogliatoio del Real Madrid…

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Jose Maria Callejon

La sua compagna, Marta Ponsati Romero, é di Barcellona. Catalana doc, bella e lungimirante: “Giovane madre, studentessa di styling, innamorata di te, felice ora a Madrid, domani chissà“, il messaggio di presentazione sul suo profilo Twitter. Domani a Napoli, a questo punto. In bella mostra multimediale. la foto di lei con Calleti: splendida coppia, davvero; anzi, un tris d’assi insieme con Paula, la bimba della modella che il giocatore considera sua figlia. Innamorato pazzo delle sue donne, del cane Ona e della sua famiglia: dei genitori José Maria e Encami, titolari di un banco di frutta al mercato di Motril: della sorella maggiore Vanesa, che considera una seconda madre, e della nipotina che lo chiama Tito-gol (tipo zio-gol): del fratello Juan Miguel detto Juanmi, centrocampista dell’Hercules di Alicante. Gemello. Identico: stessi occhi, stessi capelli, stesse fossette. Una volta, giocando insieme una partita con la cantera del Real (compagni fino a 14 anni), un arbitro li confuse e invece di ammonire Juanmi sventolo il cartellino in faccia all’innocente José. I due fratelli dirigono anche un campo estivo calcistico dedicato ai ragazzini: Campus HH Callejon.

Un tipo umile, insomma, nonostante il successo (“Spesso io e i miei fratelli aiutavamo i miei al mercato, ha raccontato”). Uno che, una volta, dopo una partita in notturna con il Real a Valencia, partì di corsa per raggiungere Motril e adempiere in tempo al suo dovere di cittadino in occasione delle elezioni: lo avevano nominato vice presidente di seggio. Guadagnò 60 euro. E nello spogliatoio del milionario Real questo aneddoto é passato alla storia come autentica leggenda.

Postilla di cronaca: Callejòn, in realtà, ha già sfilato al San Paolo il 5 agosto 2009, in amichevole ai tempi dell’Espanyol. Finì 0-0 e lui giocò, bene, sessantacinque minuti.

FONTE: Corriere dello Sport

 

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