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De Sanctis impaziente: si allena già in quel di Gaeta!

de-sanctis1Mancano quattro giorni al raduno della squadra, eppure c’è chi è già al lavoro da un bel po’: Morgan De Sanctis. Da solo, in perfetta e totale autogestione da carica-Champions, e in virtù di quella professionalità che lo ha reso grande per l’intera carriera e che ancora oggi, a 36 anni, ha convinto Rafa Benitez a ricamare lodi pubbliche nei suoi confronti.  “Il nostro titolare”. Va così, e del resto sono un campionario di grandi parate e grandi numeri a parlare in nome e per conto del biondo interessato. E ora? Beh, oltre al campionato, alla Champions e alla Coppa Italia, gli toccherà anche fare da chioccia a Rafael, il brasilianino di 23 anni che il Napoli ha acquistato dal Santos per recitare da suo vice.

MINI RITIRO  – E allora, ben trovato Morgan. Detto il pirata come quello da film ma decisamente più adatto a recitare da comandante di una nave che è pronta a toccare i porti più prestigiosi d’Europa. Non è un caso, con l’alba della nuova stagione all’orizzonte, e con impegni sempre più intensi su tre fronti, che De Sanctis abbia deciso di investire la seconda parte delle sue vacanze a Gaeta in una sorta di mini-ritiro, di mini preparazione insieme con Rosario D’Onofrio, membro dello staff azzurro fresco di rinnovo. Una sessione mirata a dare frutti maturi in occasione del ritiro vero e proprio. Quello di Dimaro.

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UN VENTENNIO –  Riscontri? I soliti: integro, elastico, quasi in forma verrebbe da pensare. Parola ai test atletici in programma a Castelvolturno prima della partenza per il Trentino, allora: una routine, nulla più, che De Sanctis affronta con entusiasmo da diciannove anni. Sì, ormai sono quasi vent’anni tondi che il portierone abruzzese – un’etichetta fieramente esibita e precisata ad ogni occasione possibile – è un portiere professionista: Pescara, Juventus, Udinese, Siviglia, Galatasaray e poi Napoli, dalla stagione 2009-2010. Quattro campionati, l’intero ciclo-Mazzarri, la Champions, l’Europa League, la conquista della Coppa Italia e la Nazionale da protagonista.

LA STRANA ESTATE –  Ecco, sì, forse è proprio la parentesi-Italia ad aver reso un po’ meno abituale la sua estate: perché dopo la Confederations e il Mondiale sudafricani, e l’Europeo d’argento 2012, Morgan questa volta ha tifato per gli ex colleghi di Nazionale dal televisore. Loro in Brasile, a mangiucchiare l’antipasto iridato del prossimo anno, e lui, per scelta, a casa. Stop.

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I RAFAEL  – Beh, sarà più carico e riposato per Benitez, a questo punto, considerando che Rafa lo ha pubblicamente toccato sulla spalla con la spada dei cavalieri: «Sarà il portiere titolare, e se arriverà un altro sarà per migliorare la rosa». Parlava così, Benitez, prima dell’acquisto del suo omonimo: Rafael, il ventitreenne brasiliano del Santos che il Napoli ha acquistato per 5 milioni e mezzo di euro più bonus, e che in azzurro percepirà più o meno un milione e trecentomila euro per cinque stagioni. Un autentico e fiducioso investimento.

INCROCIO ROMA  – Sì, l’annuncio ufficiale non c’è ancora, ma dallo stato di San Paolo non hanno dubbi: Rafael II è già del Napoli, bruciata la Roma. Roma che, tra l’altro, incrocia senza sosta il destino dei portieri azzurri: sì, perché nonostante tutto, nonostante l’incoronazione di Benitez, il club giallorosso continua a nutrire una grande stima nei confronti di De Sanctis. Corteggiatissimo. Del resto è il titolare della squadra vice campione d’Italia. Anzi, il titolarissimo. Fregio ereditario.

Fonte: Il Corriere dello Sport