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SPAZIO-ESTERO: FIFA CONFEDERATIONS CUP 2013. Paulinho punisce l’Uruguay. Cavani si sblocca, Forlan spreca; Brasile in finale.


FIFA Confederations Cup 2013E’ dunque il Brasile la prima finalista della FIFA Confederations Cup 2013, dopo aver vinto meritatamente la semifinale di Belo Horizonte, in una partita abbastanza tirata che ha visto l’Uruguay soccombere solo nei minuti finali, cedendo per 1-2.

Al Mineirao, il Brasile parte però con le marce basse, permettendo alla “Celeste” di esercitare una prima predominanza territoriale. Proprio la squadra di Tabarez ha la grandissima occasione di portarsi in vantaggio, quando Osses decreta il calcio di rigore per un fallo in area di David Luiz. Sul dischetto si presenta Forlan, ma il sua conclusione viene intercettata e neutralizzata da un grandissimo Julio Cesar, che respinge alla sua sinistra (14′).

Scampato il grande pericolo il Brasile cerca di entrare in partita, ma la disposizione tattica imposta dal “maestro” Tabarez non giova alla manovra verde-oro, con Cavani e Suarez molto più prodighi in faccende difensive che operosi in area avversaria.
Ed infatti, le occasioni da rete latitano da una parte e dall’altra, fino alla giocata che cambia la gara. Lancio di Paulinho che innesca Neymar; l’uscita disperata di Muslera crea una strana carambola che favorisce l’accorrente Fred, che in maniera un po’ sporca ma efficace porta in vantaggio il Brasile (41′). Sull’1-0 per il Brasile termina il primo tempo, in una prima frazione sostanzialmente equilibrata.

La ripresa si apre subito col botto, e l’acuto finale è di Edinson Cavani, che riesce finalmente a porre la sua firma sul tabellino dei marcatori. Il “Matador” sfrutta l’evolversi di un’azione assai convulsa in area brasiliana, anticipando Marcelo e trafiggendo Julio Cesar con un preciso diagonale di sinistro (48′).

Il pareggio fulmineo dell’Uruguay stordisce momentaneamente il Brasile, che accusa qualche minuto di sbandamento, ma per sua fortuna un ottimo Thiago Silva ottempera superbamente ai compiti di ultimo baluardo, con interventi precisi e tempestivi.
Ma con lo scorrere dei minuti, e soprattutto l’ingresso in campo di Bernard, il Brasile pian pieno rientra in possesso delle redini del gioco. Il tornante dell’Atletico Mineiro, idolo di casa, è molto più vivace dell’inconsistente Hulk creando più volte grattacapi al comparto difensivo uruguaiano con i suoi movimenti in verticale ed orizzontale.

Ciò nonostante, il Brasile non va oltre qualche conclusione senza pretese a cui vanno aggiunti una smodata quantità di cross e calci piazzati che non sortiscono effetti degni di tal nome. Almeno fino al momento in cui Neymar si “accende” per la seconda volta nell’arco della gara: il calcio d’angolo battuto dall’ex-Santos trova Muslera indeciso ed inchiodato nella “terra di nessuno”; Caceres salta clamorosamente a vuoto, consentendo il comodo colpo di testa vincente a Paulinho (86′).

E’ il gol che decide la partita e che evita al Brasile lo sperpetuo dei tempi supplementari, che alla lunga avrebbero potuto essere un vantaggio per l’Uruguay, forte di una condizione fisica sicuramente migliore, in virtù del maggior periodo di riposo di cui i titolari di Tabarez hanno beneficiato. Ma, per fortuna del Brasile, così non è stato ed il fischio finale di Osses è stato una vera e propria liberazione.

Padroni di casa che volano al Maracanà, aspettando l’avversaria da affrontare, che uscirà dalla semifinale tutta europea di Fortaleza, tra Italia e Spagna. Comunque vada, domenica sera sarà sicuramente una finale dal grande fascino. Finale che non vedrà parteciparvi l’Uruguay, che non ha assolutamente demeritato, ma che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara se Forlan non avesse sprecato la grande occasione dal dischetto, facendo riaffiorare le paura che la “Celeste” incuté al Brasile nel 1950.  Altro calcio, altri tempi ed altre circostanze ma di quel Mondiale, già vinto per molti ma perso clamorosamente 63 anni fa, se ne parla ancora oggi.  Stasera, se si può concedere il paragone, il Brasile una piccola rivincita, anche se piccola, l’ha ottenuta e che vuol dire terza finale consecutiva di Fifa Confederations Cup. Una vittoria che vale comunque un record.

FIFA CONFEDERATIONS CUP 2013
SEMIFINALE
Mineirao, Belo Horizonte
BRASILE v URUGUAY 2-1
(41′ Fred, 86′ Paulinho – 48′ Cavani)