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Benitez, l’abbraccio del Cervantes: “Napoli sarà la sua Spagna”


Presentazione_Benitez_1La signora Luisa Castro, una bella ed elegante donna della Galizia, si guarda intorno un po’ spaesata nella sala di Castel Volturno. Si fa spazio con discrezione nel carosello di flash e telecamere e appena può si rifugia al suo posto. “Ci hanno scritto per dirci che sarebbero stati lieti di averci, ed eccoci qui” spiega. L’invito alla direttrice dell’istituto Cervantes, che nell’ottobre scorso ha preso il posto di José Vicente Quirante Rives, è partito direttamente dallo staff del tecnico. “È molto bello che un allenatore spagnolo alleni il Napoli. L’arrivo di Benitez – osserva emozionata la signora Castro – è un’occasione fantastica per rafforzare il rapporto tra il calcio spagnolo e quello italiano. Per chi tifo? Non sono un’esperta, ma simpatizzo per il Barcellona. Ma adesso – dice con un sorriso – seguo con affetto anche il Napoli. Per voi il calcio è molto importante. È impossibile non esserne coinvolti”.

Futbol Proprio in nome di questa corrispondenza d’amorosi sensi tra i napoletani e il fùtbol, al Cervantes, un angolo di Spagna nella città più iberica d’Italia, stanno approntando corsi di spagnolo per giornalisti sportivi. Un’occasione imperdibile per chi vorrà dare del “tu” a Benitez, parlandogli nella sua lingua. “Organizzeremo anche delle conferenze sull’influenza del calcio nella cultura napoletana” promette la Castro, interpretando il comune sentire di una città che non si può raccontare a prescindere dal pallone. La direttrice dell’istituto di Cultura spagnola, giornalista e scrittrice di successo, anticipa un invito informale: “Saremo felicissimi di ricevere Benitez e di dargli il benvenuto in quella che potrà diventare il suo pezzo di Spagna a Napoli”. Intanto, va a dargli un “bienvenido” e si congeda con un “Buona fortuna al Napoli”. Suerte, señor Rafa.

Fonte: La Gazzetta dello Sport