Scopriamo la “scugnizzeria” azzurra/ Daniele Celiento, un difensore tuttofare

foto_napoli_lazio_primavera_tim_cup_spazionapoli_23_febbraio_2013 (27)_celientoFOCUS DANIELE CELIENTO NAPOLI| Continuiamo il nostro viaggio nel settore giovanile del Napoli ponendo questa volta la nostra lente d’ingrandimento sul difensore Daniele Celiento. Stiamo parlando di un calciatore classe ’94 che in maglia azzurra si è reso spesso protagonista di grandissime prestazioni ed e’ diventato ormai un punto fermo nello scacchiere tattico del tecnico Saurini. La Primavera partenopea e’ solita nell’investire ottime cifre economiche per migliorare il settore giovanile, così facendo si assicura giovani fortissimi da poter far crescere e da aggiungere in futuro nella rosa del Napoli.

 
LA SUA STORIA – Daniele Celiento nasce a Caivano (Na) il 6 maggio 1994. Il difensore e’ arrivato al Napoli nella stagione 2008-09 dalla scuola calcio Satellite Caivano. Il ragazzo a tutt’oggi è un perno della retroguardia di Saurini, ma quando è arrivato al Napoli non gradiva il ruolo di difensore centrale, nella sua scuola calcio era stato schierato sempre da trequartista. Poi con il tempo ha capito che fare il difensore era la cosa che gli riusciva meglio.
Celiento è stato voluto fortemente dal Team Manager Giuseppe Santoro che ha avuto il coraggio di prelevare il ragazzo a soli 13 anni dalla nota scuola calcio Satellite Caivano e, come spesso gli è capitato nella sua gestione a Napoli, ha fatto la scelta più azzeccata.

 
Il tecnico Saurini ama schierarlo perchè e’ molto duttile tatticamente, infatti in caso di emergenza viene schierato anche terzino. Celiento e’ schierabile sia a destra che a sinistra vista la sua bravura sia con il suo piede naturale (il destro) che con il sinistro.

 
DOTI TECNICHEDaniele Celiento è un difensore, destro naturale, che nel suo esordio con la Primavera azzurra ha raccolto 24 presenze ed ha quasi sempre giocato da difensore centrale di sinistra in un 4-3-3, dimostrando un’elevata duttilità tattica ed un buon calcio anche con il mancino. Ottimo negli anticipi, è bravo risultando spesso pericoloso negli inserimenti in fase offensiva su palla inattiva. Dotato di una tecnica di base fuori dal comune, questa caratteristica lo esalta nei lanci lunghi per servire gli attaccanti.

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