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Astori è il primo obiettivo per la difesa

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Renzo Contratto (ag. Astori): "Non so di un possibile accordo tra Napoli e Cagliari per Astori. Valuteremo a fine stagione"Il miglior attacco va portato innanzitutto alla difesa, sulla quale e per la quale servono interventi mirati ed urgenti per arricchire l’organico, per dotarlo di centimetri e di agilità, d’autorevolezza e di freschezza: Hugo Campagnaro se ne andrà, destinazione Inter, nel prossimo giugno; Rolando non è riuscito ad emergere e finirà per rientrare alla base, in Portogallo; Grava (36) e Gamberini (32), ognuno per quel che compete, hanno una carta d’identità che «sfora» e contribuisce ad appesantire l’età media del gruppo e del settore; Diakité ormai appartiene praticamente al passato e la frenata della settimana scorsa ha lasciato strascichi che soltanto l’imponderabile potrà cancellare: per ora, il discorso è quantomeno congelato. Il mercato «bipartisan» include un destro e un sinistro, uomini in grado di offrire garanzie in fase di contenimento ma anche di costruzione, e gli identikit sono stati tracciati da un po’, attraverso una serie di relazioni convincenti ancorché non defintivie: Davide Astori (26) è in cima ai pensieri del Napoli da mesi e l’offerta dello scorso gennaio rimane viva, autentica ed attualissima: bisognerà limare però (concretamente) le aspettative del Cagliari, in questo momento alle prese con altri problemi di più ampia portata, e togliere qualcosina da quei dodici milioni di euro che rappresentano la base d’asta (ma al ribasso). Il corazziere mancino che s’è preso un posto di primo piano nell’elenco degli «azzurrabili» è Andrea Costa (27), sampdoriano monitorato a più riprese nel corso di una serie di blitz utili – all’epoca – per verificare la consistenza di Obiang e di Icardi e tornati utili per scoprire le qualità d’un gigante buono per qualsiasi evenienza. Astori e Costa, ma non solo: perché poi bisognerà anche decidere cosa fare di Federico Fernandez (ora al Getafe), di Fideleff (che è al Maccabi Tel Avis) e di Uvini (in prestito al Siena), sudamericani destinati a rientrare per fine prestito e sui quali pende la spada di Damocle d’un impatto non proprio bruciante.

Fonte: Il Corriere dello Sport

La Redazione

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