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Crotone – Sassuolo, quel fischio fatale dell’arbitro Nasca


Fischio io! Di solito l’arbitro dice così, prima di un calcio di punizione o quando c’è da riprendere il gioco. Oppure, quando c’è da recuperare un minuto supplementare oltre a quelli già concessi, fa segno con la mano e tutti in campo capiscono fina quando si giocherà.

Consuetudini del pallone, messe a punto per i momenti più concitati. 25 gennaio 2013, anticipo di serie B. Crotone – Sassuolo sono sul 2 a 1 per i calabresi. 5 minuti di recupero.

Il Sassuolo attacca alla ricerca del pareggio. Ultimi scampoli di partita sul campo freddo e bagnato. A due secondi dalla fine del quinto minuto, un lancio dalla trequarti smarca l’attaccante del Sassuolo Masucci, che, appena ricevuta palla e coordinatosi per la conclusione, sente il fischio di chiusura dell’arbitro Nasca. Masucci segna, ma il triplice fischio era già iniziato. La rete non è valida e il Crotone vince 2 a 1.

Immediate e vibranti le proteste dei calciatori del Sassuolo, che chiedono a Nasca di rivedere la decisione. Ma l’arbitro è irremovibile. Fa segno di tornare negli spogliatoi perché la partita è finita.

Replay, e le immagini rivelano che il fischio è avvenuto con due secondi di anticipo. 49 minuti e 58 secondi. Se l’arbitro li avesse attesi, quei due secondi, il goal sarebbe stato convalidato e il Sassuolo avrebbe raggiunto il pareggio.

Quello che più desta meraviglia, non è la conclusione del tempo di recupero, ma la sincronia tra il fischio arbitrale e la conclusione dell’azione. Anche sul limitare estremo del tempo, gli arbitri concedono quasi sempre a chi attacca di finire l’azione di gioco, se il tutto avviene in un margine di pochissimi secondi. A Crotone, invece, non solo il fischio non è arrivato a tempo debito, ma l’arbitro non ha nemmeno valutato l’entità della dinamica.

Negli ultimi anni, anche al Napoli sono capitate situazioni analoghe. Una in particolare, quella di una gara al San Paolo contro il Catania, vinta per 1 a 0. Nel primo tempo, col risultato in parità, l’arbitro ferma col fischio di momentanea chiusura un’azione del Catania molto pericolosa. Ma, in quel frangente, il recupero si era comunque esaurito.

A Crotone, stavolta, tempo e valutazione sembrano aver dato torto all’arbitro che, suo malgrado, è intervenuto sul più bello. Sarà stato il freddo, che lo avrà indotto a fischiare in anticipo, prendendo la rincorsa. Non ditelo a quelli del Sassuolo, che la rincorsa per la rimonta, in fondo, l’avevano completata.

 

Sebastiano Di Paolo