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Signori e signore vi presento Pablo Estifer Armero


Juve a tutta su Armero

Dopo mesi di inchiostro versato, battute di tastiera impiegate e parole regalate ai microfoni finalmente Pablo Estifer Armero è diventato un giocatore del Napoli. L’ufficialità è giunta qualche ora fa sul sito internet del club partenopeo.

SCHEDA  – Pablo Estifer Armero è nato a Tumaco in Colombia il 2 novembre 1986. Di mestiere fa l’esterno sinistro, a tutto campo dal terzino alla mezz’ala. Mancino naturale negli anni ha dimostrato di poter coprire, in casi d’emergenza, anche l’altro lato del campo utilizzando discretamente anche il piede destro.

CARRIERA – Inizia la sua carriera proprio in Colombia nelle fila dell’America de Cali, disputando con questi 5 stagioni nella serie A Colombiana collezionando 151 presenze, di cui 2 in Coppa Libertadores e 5 in Coppa Sudamericana, condite con 8 reti.
Nel 2009 passa ai brasiliani del Palmeiras dove esplode definitivamente, suscitando i primi interessi in Europa.
L’esperienza brasiliana dura appena due stagioni, 34 presenze ed un gol, e il 28 agosto 2010 sbarca in Italia all’Udinese.

In realtà Armero nella stessa estate aveva raggiunto precedentemente un accordo con il Parma, ma il tutto sfumò a seguito dell’improvviso cambiamento della norma sui giocatori extracomunitari, che abbasso la quota di questi per squadra da 2 a 1.

UDINESE – Il 19 settembre 2010 esordisce così nelle fila dell‘Udinese contro la Juventus, esordio amaro visto che la vecchia signora travolge i friulani con un perentorio 0 – 4. L’11 dicembre 2010 trova il primo gol in Italia e in serie A contro la Fiorentina, portando l‘Udinese sull’1 – 1 che diventerà poi 2 – 1 al fischio finale per i bianconeri. Dopo un’ottima annata il 15 settembre 2011 trova il primo gol in Europa contro il Rennes, gol vittoria per 2 – 1 in Europa League. Nelle due stagioni 2010\2011 e 2011\2012 si affaccia anche alla Champions League, massimo torneo per club al mondo.

All’inizio di questa stagione, dopo due annate disputate quale uno dei migliori esterni sinistri del campionato, perde il posto da titolare a favore di Pasquale. Oggi 9 gennaio 2012 passa al Napoli dopo 90 presenze e 5 gol con l‘Udinese.

NAZIONALE – Dal 2008 è diventato elemento stabile della nazionale colombiana, prendendo parte alla Coppa America 2011.

L’INTERESSE DEL NAPOLI – Il primo interesse del Napoli per Armero era nato già la scorsa estate, nel corso della quale si è parlato a lungo di questo interesse senza che si sia giunti poi ad una conclusione.
La certezza è che il Napoli, nelle persone di Bigon e De Laurentiis, avrebbero voluto portare il giocatore in azzurro e che forse Mazzarri non era convintissimo dell’adattabilità di questo al suo gioco. Da canto suo l’Udinese dopo essersi privata di gente come Asamoah, Isla e Handanovic non se l’è sentita di cedere un altro dei suoi elementi migliori, inoltre all’epoca l’Udinese doveva ancora disputare i preliminari per l’accesso ai gironi di Champions League, e privarsi anche di Armero in vista di un impegno così prestigioso sembrava un eccesso.
Così tutto è sfumato ed Armero è rimasto in Friuli mentre al Napoli sulla sinistra rimanevano Dossena e Zuniga.

I primi mesi della nuova stagione però hanno mostrato una verità che infondo non era così difficile da scoprire, l’assenza di un elemento in rosa che potesse coprire il ruolo di esterno sinistro in maniera egregia.
Dossena infatti non è riuscito più a tornare quello di un tempo ed anzi le sue prove in azzurro sono apparse sempre più scevre e opache, portando come logica conseguenza alla critica e ai fischi del pubblico del San Paolo.
Zuniga da canto suo non è infinito, non giocare sempre, e sulla sinistra rimane pur sempre un giocatore adattato, essendo un destro naturale.

L’idea Armero ha così ripreso velocemente quota, insieme alla sensazione di aver fallito il grande e utile acquisto, e detto fatto Bigon si è rimesso a lavoro.
L’interesse molto più intenso e la disponibilità dell‘Udinese, che nel frattempo aveva rotto il feeling con il giocatore che perdeva valore, hanno fatto sì che dopo due settimane di voci, articoli e interviste finalmente l’accordo sia giunto a conclusione e il colombiano sia diventato azzurro.