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Genio e sregolatezza, Mazzarri lancia la sfida a Mario Balotelli


Mazzarri_1Genio e sregolatezza. Sono queste due caratteristiche che fanno spesso impazzire i tifosi del gioco più bello del mondo, il calcio, e che invece creano non pochi problemi a chi devono gestire queste componenti che insieme, creano un cocktail davvero esplosivo. La storia del pallone è ricca di campioni che hanno avuto nella propria carriera parabole improvvisamente discendenti a causa di scelte personali completamente sbagliate, dovute a caratteri particolari ed all’apparenza forti e che invece nascondevano grandissime fragilità interiori. Da George Best a Diego Armando Maradona, da Antonio Cassano a Cristiano Ronaldo, sono tanti i talenti che non riescono a condurre una vita sana, tranquilla e dedita solo ad allenamenti e partite, facendo impazzire le proprie società e gli allenatori che hanno difficoltà a tenerli a bada. Serve il pugno di ferro, tanta fermezza e caparbietà per trattare con queste “teste calde”, con la consapevolezza però, che nonostante tutti i problemi che creano, una volta entrati in campo riescono a cambiare in pochi minuti il volto al match, incantando i tifosi con prodezze e magie d’altri tempi.

Ultimo ma non in ordine d’importanza in questa particolare lista è sicuramente Mario Balotelli, forse il più giovane tra i calciatori “difficili” da gestire. Sono ormai note ai più le sue costanti bravate dentro e fuori dal rettangolo verde di gioco, di una gravità davvero fuori dalla norma. Espulsioni senza precedenti, violente risse con compagni di squadra ed allenatori, incidenti d’auto, una figlia la cui paternità è ancora incerta ed una marea di comportamenti non consoni al suo ruolo nel panorama sportivo mondiale, del quale diventa un cattivo rappresentante anche per i migliaia di giovani che lo seguono in tutto come modello da imitare. Se le sue azioni dividono le masse, le qualità tecniche che palesa in campo, uniscono i più: l’attaccante si conferma tra i più forti del mondo ed invidiato dai top club mezza Europa che, nonostante i mille problemi che arrecherebbe, lo vorrebbero in forza alla propria rosa. In mattinata infatti, è arrivato l’attestato di stima che non ti aspetti: è quello di Walter Mazzarri che apre un grosso spiraglio a “Super Mario” in azzurro, confermando quanto possa essere interessante per un allenatore esperto, poter gestire un giocatore complesso come Balotelli. “Sarebbe una bella sfida averlo in squadra -confessa l’allenatore del Napoli-, non immagino come possa evolversi la situazione in partite ed allenamenti ma so che sarebbe un grande stimolo per me”. Il tecnico toscano non è nuovo a situazioni del genere: per due stagioni infatti, ha allenato nel migliore dei modi Antonio Cassano alla Sampdoria dopo il difficilissimo periodo del barese al Real Madrid. I presupposti per far sì che tutto scivolasse bene non erano dei migliori ed invece è riuscito ad instaurare con lui un rapporto di stima e fiducia che continua ancora oggi. I rischi sarebbero tantissimi, soprattutto in uno spogliatoi unito e solido come quello dei partenopei: clima teso e sempre sull’attenti, scelte societarie prese con meno serenità, gare nervose e situazioni complesse. Dall’altro lato della medaglia, tantissima qualità in campo ed un talento come pochi che forse ha bisogno solo della giusta tranquillità intorno a sè e di una grossa mole di fiducia per poter dare il massimo. Non ci è dato sapere cosa riserverà il futuro al Napoli ed a Mario Balotelli ma una cosa è certa: testa calda o no, sono i campioni a fare davvero la differenza in campo e chissà che Napoli non possa essere la piazza giusta per un passo in avanti nella vita privata e calcistica anche del talentuoso attaccante.

Alessia Bartiromo

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