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Festa in maschera al San Paolo, ma non è certo per festeggiare Halloween…


No, non è un modo come un altro per salutare l’imminente arrivo del giorno di Halloween. I napoletani hanno ben poco da festeggiare, ma piuttosto si sente la necessità di manifestare un dissenso, di sventolare ai quattro venti uno stato d’animo alquanto ferito e indignato, di dire ad alta voce quanto siamo arrabbiati di come alcuni elementi trattino la nostra storia, sbeffeggino la nostra cultura, schiaffeggiando, con parole e gestualità becere, una città che rappresenta meglio di chiunque altra l’italianità nel mondo.

Ogni italiano dovrebbe saperlo, e questa sera alcuni volti noti partenopei proveranno a farlo ricordare con un’iniziativa simpatica quanto incisiva come quella di portare una mascherina al volto per evidenziare le dichiarazioni di circa una settimana fa, sul fatto che “ci riconoscono dalla puzza“. Bene, questa sera i napoletani proveranno invece ad invertire i fattori, indosseranno una mascherina per cercare di non sentire più il cattivo odore delle maldicenze e cattiverie pseudorazziste che affollano le sedi e i posti degli ambienti dei soliti noti.

Da Patrizio Rispo, a Vincenzo Salemme, da Gino Rivieccio a Peppe Iodice, passando per l’idea originale della presentatrice tv Jolanda De Rienzo e la giornalista Veronica Bencivenga, il popolo azzurro vedrà sponsorizzare un’iniziativa che sarà dedita a dare un segnale forte e deciso a chiunque abbia la cattiva abitudine di offendere gratuitamente le nostre radici. Partita da Facebook, la manifestazione abbraccerà molti supporters azzurri che hanno aderito in massa all’evento, ottenendo circa duemila “mi piace” e numerose condivisioni. Ricordiamo che Federfarma Napoli, ha donato ben 3.000 mascherine, che verranno distribuite all’esterno dello stadio per appoggiare l’iniziativa. Le mascherine dovranno essere indossate esclusivamente all’interno dello stadio San Paolo, subito dopo il minuto di silenzio in onore di Pasquale Romano, ennesima vittima innocente della criminalità organizzata, e almeno nei primi cinque minuti dal fischio d’inizio.