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Dnipro – Napoli, le pagelle degli azzurri


ROSATI 4.5 – Colpevole su entrambi i gol presi, mostra insicurezza sulle uscite e trasmette poca tranquillità ai compagni. Si riscatta parzialmente sul destro a botta sicura di Giuliano, salvo capitolare dopo pochi secondi sulla ribattuta. Dov’è De Sanctis?

GAMBERINI 5.5 – Partita complessivamente da sufficienza per lui ma il secondo gol del Dnipro porta la sua macchia, in cooperazione con Rosati (dal 77′ INLER S.V. – Ha poco tempo per fare quello che gli riesce meglio: organizzare una manovra decente, cosa che al Napoli praticamente non riesce mai)

FERNANDEZ 6 – Poche sbavature per il centrale argentino che contiene bene gli attacchi avversari. Sarebbe anche da 6.5 se non si macchiasse del brutto episodio che lo vede coinvolto al termine del primo tempo. Testata ad un avversario e solo giallo per lui, che meriterebbe il rosso.

ARONICA 5.5 – Ci si aspetterebbe di più da un calciatore con la sua esperienza, ma non riesce a fare la voce grossa. Quando si tratta di impostare con i piedi palesa grossi limiti.

MESTO 4.5 – Non offende nè difende: in fase offensiva è praticamente inesistente, in quella difensiva va spesso in difficoltà, poco attento e lucido. Da rivedere.

ZUNIGA 4.5 – Schierato in un ruolo non suo, e si vede: risulta uno dei peggiori della serata. In fase di contenimento quasi il Napoli gioca con un uomo in meno per la poca verve del colombiano che neanche in fase offensiva fa notare il suo “peso”.

DONADEL 5 – Un fallo inutile dopo 30 secondi che comporta la punizione da cui scaturisce il primo gol ucraino. Lento, impacciato, ancora non in condizione. Da lui ci aspetta che il centrocampo giri con i ritmi giusti, non lo fa.

DZEMAILI 4 – Ha giocato Dzemaili?

DOSSENA 5.5 – Durante il primo tempo fa quel che può: cerca di spingere nonostante le poche folate azzurre, contiene bene quando è il caso. Ma si vede che è ancora lontano dalla condizione ottimale, essendo impiegato poco quest’anno. (dal 50′ PANDEV 5 – Entra ma praticamente non si vede)

INSIGNE 5.5 – Parte bene, offre spunti interessanti. Nella prima mezz’ora è il migliore azzurro. Si spegne alla distanza, fino a quando di Lorenzo il Magnifico non si hanno più tracce sul terreno della Dnipro Arena.

VARGAS 5 – Ha poche occasioni per mettere in mostra le sue qualità. Nelle poche circostanze in cui viene pescato, però, non fa mai la cosa giusta. Sarà veramente questo il vero Vargas? (dal 50′ CAVANI 6.5 – Il migliore e non è un caso: palo, rigore procurato e trasformato e altre due ghiotte occasioni che, per bravura del portiere avversario e per pochi centimetri, non si trasformano in gol. Questo Napoli non può prescindere dal Matador)

 

MAZZARRI S.V. – La sua scelta l’ha fatta, manda in campo la formazione che ritiene adeguata. Con la qualificazione a rischio, cambieranno le prospettive?