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Giovinco lo spavaldo


“Sconfitta con loro? Non prendo nemmeno in considerazione questa ipotesi. Non penso assolutamente a che conseguenze possano esserci in questo caso, non lo considero”. È spavaldo Sebastian Giovinco, e non ha paura di parlare ai microfoni di Tuttosport, giornale bianconero. È una lunga chiacchierata quella pubblicata sulle pagine del quotidiano sportivo torinese, in cui la “formica atomica” si esalta in vista della grande sfida con il Napoli.

Il Napoli, appunto. Tra i tanti temi trattati, infatti, escono fuori notizie interessati. E si viene così a sapere che, nelle varie giravolte del mercato, anche la società azzurra era interessata al fantasista in forza al Parma. Ma leggiamone qualche sprazzo…

Cavani è forte come…

«Come i grandissimi d’Europa. Attaccante moderno, all’altezza di Falcao che magari esalta di più perché gioca nella Liga».

Lei poteva finire al Napoli a un certo punto della sua carriera.

«Davvero potevo? (ride, ndr) Non so… Forse c’era stato un interessamento, ma non credo sia mai partita una vera trattativa. E comunque quell’interesse fa piacere».

Ma lei come si sarebbe visto a Napoli?

«Con la maglia azzurra, no? (ride, ndr)».

L’ambiente napoletano è tanto diverso da quello di Torino.

«Vero, ma non ci ho mai pensato seriamente, quindi…».

E’ più difficile per la Juventus giocare al San Paolo o al Napoli venire allo Stadium?

«Ormai è uguale. Fino a due anni fa era certamente più difficile per noi andare al San Paolo, ora lo Stadium ha pareggiato la situazione: mette pressione agli avversari. Ora è bello come al San Paolo».

E’ dura giocare lì?

«E’ dura ovunque. In tutti gli stadi la Juventus è messa sotto pressione: da Siena a Milano, da Napoli a Catania… Non esiste uno stadio facile per noi. E questo, sinceramente, mi rende orgoglioso».

Raffaele Nappi