Coppa Italia: dal 26 inizia la vendita dei tagliandi

Ventisei aprile. È il giorno dello start up della vendita dei biglietti dell’attesa finale di Coppa Italia. Con un comunicato la Lega di serie A ha fissato modalità e prezzi per la gara dell’Olimpico del prossimo 20 maggio, con inizio alle ore 21. Alla nota ufficiale si è arrivati al termine di un percorso controverso, irto di ostacoli e dietrofront, dovendo mettere insieme le esigenze della Lega, che organizza l’evento, le richieste di Juve (formalmente padrona di casa) e Napoli e le necessità istituzionali del Coni e del Viminale. Per acquistare i biglietti non sarà obbligatorio possedere la tessera del tifoso, ma saranno presumibilmente pochi i tagliandi i tagliandi destinati a coloro che ne sono sprovvisti.
La questione era ed è ancora molto delicata e non a caso ieri De Laurentiis è andato a Milano in Lega per seguire di persona ogni minimo dettaglio relativo alle modalità di vendita dei tagliandi. Innanzitutto la divisione dei settori: ai tifosi del Napoli andranno Curva Nord, Distinti Nord e Tribuna Tevere; a quelli bianconeri le rispettive aree Sud e la Tribuna Monte Mario. Confermato pure il quantitativo totale di tagliandi: circa 31mila a tifoseria. Come previsto sono tre gli step: prima vendita agli abbonati, poi ai tesserati e infine per gli altri tifosi. Dalle ore 10 del 26 aprile sarà possibile per gli abbonati di Napoli (15.600) e Juve (24.531) esercitare la prelazione acquistando i tagliandi in modalità digitale (attraverso www.listicket.it o tramite le circa mille ricevitorie Lottomatica autorizzate), con caricamento sulla tessera del tifoso e rilascio contestuale del segnaposto. Dal 2 maggio, poi, scatta la prelazione per i possessori della Club Azzurro Card e della Juventusd Membership, ovvero a coloro che hanno la tessera del tifosi, acquistare i biglietti attraverso lo stesso sistema digitale.
Infine, dal 9 maggio saranno messi in vendita i biglietti cartacei, con modalità che saranno poi comunicate e che dipenderanno anche dalle decisioni del Viminale. Non si dimentichi, infatti, la determinazione n° 18 dell’Osservatorio sulle manifestazione sportive che prevedeva la possibilità di vendita di «un numero minimo di tagliandi cartacei, ai tifosi interessati, previa prenotazione on line». La volontà del Casms è infatti quella di blindare la finale, prevedendo una minima tracciabilità dei tifosi presenti all’Olimpico. Non è stato definito il quantitativo destinato ai tre step, ma non c’è rischio che non sia garantito alcun ticket ai tifosi sprovvisti di tessera. Il calcolo è infatti semplice: sono circa 44mila (cifra destinata a crescere con i dati dell’ultimo mese) i tifosi del Napoli in possesso della Club Azzurro Card ma non tutti, evidentemente, acquisteranno il biglietto per la finale di Coppa Italia. Anche se fosse, in ogni caso, non sarebbe possibile, perché una scorta minima ai non tesserati sarà garantita, nell’ordine probabilmente di 2-3mila unità. Ogni tifoso potrà acquistare un ticket a testa e il titolo non sarà cedibile. In quanto ai prezzi, infine, la cifra è stata raddoppiata rispetto alla finale dello scorso anno tra Palermo e Inter: 30 euro per le Curve, 50 euro per i Distinti, 130 (ridotto a 70 euro) per le Tribune MonteMario e Tevere, ribattezzate per l’occasione Juventus e Napoli.

Fonte: Il Mattino

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