Napoli v Cagliari 6:3, le pagelle

Serie A Tim
27a Giornata
Stadio San Paolo, Napoli
NAPOLI v CAGLIARI 6:3

Le pagelle

DE SANCTIS 5,5 –  Tutto sommato abbastanza inoperoso, ma l’impressione è che sugli ultimi due gol di Larrivey sembri meno reattivo del solito. Forse un calo della tensione dovuto al risultato, ma meno brillante. Col Chelsea occhi aperti per tutti i novanta minuti.

CAMPAGNARO 5,5 – Anche lui in affanno quando il Cagliari punge in contropiede. Praticamente fermo sul secondo gol di Larrivey, ha qualche responsabilità anche sul terzo, anche se totalmente ininfluente. Deve occuparsi di Nainggolan, almeno fin quando l’iraniano rimane in campo, poi serata apparentemente tranquilla, ma non ne approfitta, o forse ne approfitta troppo.

CANNAVARO 6 – Quando l’attaccante che marchi ti fa tre gol, vuol dire che non hai fatto una gran bella partita, ma il capitano, oltre al gol del raddoppio, sfruttando una punizione di Lavezzi, ci mette l’energia e la personalità. Esce palla al piede in molte occasioni, e controlla bene Larrivey fuori dall’area di rigore, dentro invece, gli va molto peggio.

ARONICA 5,5 – Non riesce mai a tener Ibarbo, nemmeno sfruttando il raddoppio di Dossena. Troppo diverso il passo del sudamericano a confronto del palermitano che però, con l’esperienza, riesce a tenere botta. Dal suo lato arrivano però due assist che Larrivey trasforma in rete. Ha giocato molto meglio in altre partite, ma sono cali di concentrazione che si possono perdonare.

ZUNIGA 6,5 – Inizia come tornante di destra, diventa trequartista strada facendo e chiude come centrocampista centrale. Una duttilità e capacità di adattarsi al ruolo come pochi. Magari non eccelle in nessuna di queste varianti, ma ci mette impegno e sostanza, risultando prezioso in molti frangenti. 

INLER 7 – Gara a ritmi altissimi per lo svizzero che, stavolta, non cala alla distanza e recupera un congruo numero di palloni, alimentando costantemente la fiamma della manovra del Napoli. Apre il gioco con precisione, grazie a sventagliate di 20/30 metri molto precise. Sta riguadagnando il terreno perduto nei mesi scorsi. Gira lo svizzero, gira il Napoli: equazione perfetta.

GARGANO 7,5 – Una della gare più belle dell’uruguaiano. Solita grinta, solita corsa e solito dinamismo. Cancella Conti dal campo e disinnesca Tiago Ribeiro, subentrato a Nainggolan, molto fastidioso. Nella ripresa diventa devastante in campo aperto e realizza una rete bellissima per costruzione e finalizzazione, in tandem con Cavani.

DOSSENA 5,5 – Fatica ad entrare in partita e probabilmente non lo fa affatto. Pisano non gli crea grossi imbarazzi, non più di quanti gliene crei Ibarbo che agisce costantemente sulla sua fascia. Non riesce a dare sostegno alla difesa, lasciandola sovente scoperta agli attacchi isolani. In attacco, pochi gli spunti degni di nota; qualche cross sbilenco e nulla più.

HAMSIK 7 – Apre le marcature con un gran gol, sfuggendo a Conti ed infilando Agazzi con un bel destro all’angolino. Dopo, la sua partita è un continuo fluttuare tra le linee del Cagliari, vagando tra trequarti e centrocampo, offrendo quasi mai punti di riferimento ai centrocampisti cagliaritani. Lascia il rigore a Lavezzi e poco dopo, esce in vista di Londra.

LAVEZZI 8 – Migliore in campo. Crea i presupposti per il gol di Cannavaro, causa l’autogol di Astori e trasforma il rigore che lui stesso si procura. Canini e Astori non lo vedono quasi mai, se non per fargli fallo sistematico. Periodo di forma esaltante che autorizza a sperare ad una notte di fuoco a Londra.

PANDEV 7 – Non segna ma fa segnare. Partita all’insegna del sacrificio ed al servizio della squadra. Spalle alla porta difende bene palla, facendo a sportellate con Astori e Canini, ma soprattutto nella ripresa cerca con insistenza il gol, che non trova ma, in compenso, delizia il pubblico partenopeo con il meraviglioso assist con cui manda in rete Maggio.

CAVANI 6,5 – Per l’uruguaiano non esiste risultato acquisito. La voglia di segnare è sempre la stessa, e si vede appena mette piede in campo quando sfiora il montante sinistro della porta di Agazzi. In mancanza d’altro, chiude la splendida triangolazione con Gargano che permette al mediano di realizzare il suo secondo sigillo stagionale. Per il Matador, appuntamento a Stamford Bridge. 

MAGGIO 6,5 – Entra e si fa subito apprezzare con il gol che chiude ogni discorso, semmai ce ne fosse stato uno. Bellissima l’intuizione di Pandev e bello anche il diagonale, preciso e potente con il quale il vicentino va a raccogliere l’ovazione del San Paolo.

VARGAS 6 – Il cileno ha voglia di fare e di strafare e si vede. Chiamato più spesso in causa cerca la via del gol cercando, invano, gloria personale. Uno scampolo di partita importante, per testare i progressi di questo ragazzo su cui forse Mazzarri deve puntare più spesso, quando la squadra necessita. 

MAZZARRI 7 – Partita che si è messa subito bene e che è finita anche meglio. Però gli azzurri accusano i soliti cali di concentrazione che puntualmente costano caro. Con tutto il rispetto, ma è incredibile come si possano concedere tre gol a Larrivey, libero di saltare nel cuore dell’area di rigore. Stasera non è il caso di guardare il pelo nell’uovo; il Napoli ha giocato bene e strameritato di vincere, ma a Londra in quell’area di rigore si aggirerà un certo Drogba. In guardia.  

 

 

 

 

 

 

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