Milan v Napoli, tra gloria passata e speranze future

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La 22a di Serie A propone in calendario una delle classiche del calcio italiano: Milan v Napoli. Una sfida che da sempre ha evocato grande fascino e che nella seconda metà degli anni ’80 era garanzia di spettacolo e qualità di gioco di altissimo livello.  Era Gullit contro Maradona, era Van Basten contro Careca, ma in generale, era il rigore nell’applicazione degli schemi del Milan di Sacchi contro la fantasia che esulava dal modulo del Napoli d’oro.
Oggi, invece, la sfide nella sfida vedono protagonisti Cavani ed Ibrahimovic, in una battaglia all’ultimo gol, oppure Allegri e Mazzarri, due allenatori che non si amano e non lo nascondono, che si affrontano nel loro personalissimo derby livornese.

Una sfida, quella di domenica pomeriggio, che vede le due squadre a caccia di due obiettivi differenti. Il Milan, dopo il passo falso di Roma, deve riprendere la sua rincorsa alla Juventus che, paradossalmente, ha cementato la sua leadership in classifica non mettendo piede in campo, mentre il Napoli, dopo aver visto sfumare quasi definitivamente il sogno Champions League deve, giocoforza, almeno salvaguardare le posizioni che consentirebbero l’ingresso in Europa League.

Non sarà facile, per gli azzurri: la trasferta del Meazza capita forse nel momento peggiore, per svariati motivi. Influirà sicuramente la condizione del terreno di gioco, ragion per cui l’incontro, previsto come posticipo serale, è stato anticipato alle ore 15. Sarà un Meazza coperto dalla neve, sicuramente una condizione climatica a cui il Napoli è poco avvezzo, sicuramente meno del Milan.

Come detto, il Milan ha urgente bisogno di tre punti, per impedire la fuga della Juventus in classifica, e quindi particolarmente concentrato ed intento a non lasciar spazio ai partenopei. Il Napoli, dal canto suo, non è in un momento brillante: la squadra è anche sfortunata, oltre i suoi demeriti, ma è innegabile che qualcosa negli ingranaggi della macchina di Mazzarri non gira a dovere.

Inoltre, anche la tradizione non è favorevole agli azzurri, che non vincono in casa del Milan dalla lontana stagione 1985-86 quando s’imposero per 2:1 con le reti di Giordano e Maradona. Da allora poche soddisfazioni: solo qualche pareggio misto, per la maggior parte dei casi,  a sonore batoste; anche durante l’era maradoniana, San Siro è stato poco amico del Napoli, una storia che si è trascinata fino al passato più recente.

L’anno scorso finì male per Mazzarri ed il Napoli: un sonoro 3:0 a favore dei rossoneri che fu però alimentato da forti polemiche da parte dei partenopei, a causa del dubbio rigore, segnato da Ibrahimovic, che permise al Milan di passare in vantaggio. Di Boateng e Pato le altre reti gol.

Per risalire all’ultimo pareggio bisogna tornare indietro di un’altra stagione, quella del 2009-2010, quando Milan e Napoli pareggiarono per 1:1: il Napoli andò avanti con Campagnaro, ma subito raggiunto da Inzaghi che, in quella stagione, segnò solo due reti, ed entrambe agli azzurri. Poi altre due sconfitte: 1:0 nella stagione 2008-2009, quando uno sfortunato Denis spizzò di testa quanto bastava, una punizione di Ronaldinho, per metter fuori causa Iezzo e dare al Milan i tre punti; nella stagione precedente, la prima del Napoli in A, finì in goleada: fu 5:2 per i rossoneri, con doppietta di Ronaldo, Seedorf, Kake e dell’allora esordiente Pato. I gol di Sosa e Domizzi permisero al napoli di tenersi in partita un tempo intero, ma alla distanza, il maggior tasso tecnico del Milan ebbe la meglio.

Domenica pomeriggio sarà, dunque, una battaglia campale. Nel Napoli rientreranno Lavezzi, dopo aver scontato il turno di squalifica, e Cannavaro, infortunatosi a Genova. Sarà dura per Mazzarri scegliere: Pandev è attualmente un elemento imprescindibile, mentre Hamsik è stato tenuto a riposo col Cesena per poterlo presentare al Meazza più riposato, mentre  Cavani è praticamente intoccabile. Il Milan, invece, nonostante alle prese con le numerose defezioni a centrocampo, non rinuncerà al solito modulo 4-3-1-2. Le voci di corridoio danno Seedorf titolare nel ruolo di trequartista, dietro Ibrahimovic e Robinho mentre in difesa dovrebbe riposare Nesta. Nulla di ufficiale, siamo solo all’ inizio e c’ è ancora tempo per mischiare le carte in tavola, tempo permettendo, quello meteorologico.

ANTONIO SALVATI

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