Gli azzurri non indossano l’abito da sera al San Paolo. La Roma vince 3 a 1

Piove al San Paolo, ma non è solo acqua: piovono errori difensivi e arbitrali. Il match si mette subito male, con Lamela che dopo pochi minuti di gioco, trova la rete aiutato da un pasticcio difensivo e di De Sanctis più che bloccare la sfera, sembra compiere una sorta di baker (il pallone gli scivola tra le mani, a causa forse anche del fango).

La porta di Stekelenburg sembra essere stregata: Hamisk sbaglia clamorosamente a porta vuota, ma con tanta rabbia trova la rete verso la fine segnando il 2 a 1. Si apre uno spiraglio, ma il Napoli sembra spento, deconcentrato. Al 90° ci prova Cavani che mette la palla in rete e per la seconda volta, dopo quello annullato a Pandev, a causa di un discutibile fuorigioco visto dalla terna arbitrale, il goal viene invalidato. Poco dopo è Simplicio a concludere trovando la deviazione di Cannavaro che sigla il 3 a 1 per la Roma.

Il Napoli di stasera è stato sicuramente sfortunato, ma si sente il sapore stantio di una tattica che forse andrebbe riguardata. C’è bisogno, forse, di spolverare e cercare di smuovere qualcosa e ritornare a gestire meglio l’impostazione di gioco. 

 

Francesca Forte

 

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