Mazzarri: “Con il City non possiamo sbagliare. E’giusto che i tifosi sognino”

Dicono di lui: è bravo però si lamenta troppo degli arbitri e non ha  ancora superato l’esame di laurea di una grande squadra. Vero o falso?  Falso perché, arbitri o no, nella sua carriera di allenatore che parte  dall’Acireale per arrivare a Napoli Walter Mazzarri non ha perso un  colpo. Anzi la sua è una marcia trionfale al punto che lo stesso Napoli,  con il toscanaccio di San Vincenzo, è tornato a volare alto.

Mazzarri, ci regala due parole e poi voltiamo pagina, sul  rinvio della partita di domenica scorsa che alla Juve è andato un po’ di  traverso?
“Certo. La decisione, giusta e legittima, l’ha presa il Prefetto di  Napoli che ha ritenuto il rischio troppo elevato. Napoli è una città  difficile sul fronte della viabilità e del sistema fognario, quando  piove è un problema grosso. Noi volevamo giocare ed eravamo pronti a  dare un’altra gioia ai nostri tifosi. Pensi che, dopo aver saltato la  partita con la Juve, il nostro calendario diventa impietoso, nove  partite in 32 giorni”.

Entriamo in argomenti tecnici: il trio d’attacco, il trio delle  meraviglie sembra in leggero declino, soprattutto se Cavani gioca un  po’ arretrato…
“Macché declino. Il trio gode ottima salute e per quanto riguarda  Cavani la sua forza è anche quella di svolgere un gran lavoro in fase  difensiva. Ricordo ai distratti che lo scorso anno, muovendosi così, ha  fatto la bellezza di 32 gol”.

Sabato alla ripresa del campionato ospiterete la Lazio  capolista…
“La Lazio, cosa che avevo sottolineato anche in estate, è ormai una  squadra da vertice. E tuttavia faremo di tutto per vincere”.

Lazio e Udinese in testa, ma quanto dureranno?
“Parecchio, credo. L’Udinese è ormai entrata nell’elite del nostro  calcio e la Lazio ha inserito giocatori, si pensi in particolare a Klose  e Cissé, che le consentono grandi sogni di gloria”.

Però sogna anche il Napoli…
“Il Napoli e i sui tifosi sognano insieme, ci mancherebbe altro. Non ci  poniamo limiti, speriamo con tutte le nostre forze che alla fine il  sogno si tramuti in realtà”.

De Laurentiis dice che il Napoli tiene più alla Champions…
 “Il presidente non ha mai fatto una scelta di questo tipo e di recente  ha chiarito il suo pensiero. Certo la Champions ci stuzzica, la  ritroviamo dopo 21 anni e stiamo giocando in un girone d’acciaio. Dopo  il sorteggio nessuno avrebbe immaginato che avremmo fatto punti con il  Manchester City, con il Bayern e col Villareal”.

In Europa vi giocherete tutto con il City di Mancini e  Balotelli…
 “Eh già. Una partita che non dobbiamo sbagliare, una partita in cui ci  dobbiamo fare un’iniezione di autostima. E comunque è già un successo,  per il Napoli, essere arrivati a vivere sfide di livello così alto”.

Ma questo Napoli può rinverdire i fasti dell’era Maradona?
 “Stiamo confrontando epoche diverse e squadre diverse. Quello di  Maradona era un Napoli con singoli che facevano la differenza, il mio è  un gruppo di qualità. C’è, comunque, un comune denominatore: la passione  dei tifosi è tornata quella dei bei tempi andati”.

E’ d’accordo quando dicono che il Milan è la favorita numero  uno per lo scudetto?
“Il Milan è una squadra di rango, con un tetto ingaggi adeguato al  valore dei suoi tanti campioni. Vincere per i rossoneri è quasi un  obbligo”.

E’ d’accordo con chi sostiene che Ibrahimovic è l’unico  giocatore che in Italia fa la differenza?
“Ibra è un extraterrestre. È il campionissimo che sposta gli equilibri.  Però in Italia ci sono anche altri giocatori che, in una partita,  possono fare la differenza”.

Dal Milan alla Juve: davvero può lottare per lo scudetto?
“La società, dopo quanto era accaduto nel recente passato, quest’anno  ha lavorato bene. Siccome la squadra è buona, non ha le coppe e Conte è  molto in gamba, la Juve può lottare per il primo posto”.

A proposito di Conte: è vero che assomiglia a lei?
“Conte assomiglia al primo Mazzarri. Ha un temperamento forte e consuma  adrenalina in quantità industriali. Mi fa piacere che i grandi club si  siano accorti che il carattere di chi sta in panchina è un valore  aggiunto”.

Terz’ultima e in piena lotta per la retrocessione c’è l’Inter.  Sembra una barzelletta e invece è la verità…
“Certo la sua posizione in classifica è incredibile ma l’Inter ha anche  il materiale tecnico per recuperare tanto, tantissimo terreno”.

Però la squadra di Ranieri appare un po’ bollita o quanto meno  appagata…
“Penso l’esatto contrario, l’Inter non è bollita né appagata, l’Inter  ha valori enormi che le consentiranno di lottare ai vertici della  classifica. E lo dico convinto, non sono matto…”.

In testa ai marcatori c’è il napoletano Di Natale. Sarà  capocannoniere per il terzo anno consecutivo?
“Ci sta, in zona-gol di Natale è un fulmine, è una folgore. Però occhio  a Ibra che sta facendo scintille e occhio al mio Cavani. Insomma  potrebbe essere una lotta a tre”.

Cos’è, per lei, il bello e il brutto del nostro campionato?
“Il bello è che c’è un equilibrio di valori che forse non ha uguali al  mondo, nessuna partita ha un risultato scontato. Il brutto? Forse si  punta troppo al risultato dimenticando, alle volte, lo spettacolo”.

Il campionato è anche l’immagine della nostra Nazionale. Che  futuro ha l’Italia di Prandelli?
 “Direi un bel futuro perché Prandelli sta lavorando alla grande e gode  della mia stima da sempre. Se lo lasciamo lavorare in pace può darci  soddisfazioni impensabili”.

Chiudiamo con lei. Finita l’avventura napoletana vorrebbe  andare in Italia o all’estero?
 “Sono dodici anni che faccio l’allenatore e quando lavoro in un posto  non penso mai ad altre destinazioni. Sa a cosa penso adesso? Penso solo a  come battere la Lazio capolista…”.

Fonte: Quotidiano.net