Buffon: “giusto rimandare la partita di Napoli”

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Anche nell’ambiente juventino (strano ma vero) esistono persone intellettualmente oneste che, nell’analizzare le polemiche seguite all’annullamento del posticipo di domenica scorsa, si sforzano di essere oggettive ed imparziali.

Stiamo parlando nello specifico del più grande portiere esistente, Gigi Buffon, che ha da poco rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa a Coverciano: ” sono sincero, ero a Napoli e a mezzogiorno e mezzo era impensabile giocare. Poi siamo partiti alle cinque ed era impensabile non giocare. Ma decisioni del genere si prendono molto prima perchè i tifosi si muovono in anticipo. Di fronte ad eventi così imponenti e catastrofici il calcio deve avere l’umiltà di mettersi da parte. Forse l’unica cosa contestabile è  la modalità con la quale è stata adottata la decisione definitiva”.

L’ultima riflessione di Buffon si riferisce ad una mancata convocazione dei rappresentanti della Juve alla riunione durante la quale si è decretato il rinvio dell’incontro. Ma intanto l’assessore napoletano Edoardo Cosenza già si era preoccupato di spiegare nel dettaglio anche questo particolare: ” Alla riunione hanno partecipato, oltre al Prefetto, i rappresentanti della Regione, Provincia e Comune, il Questore, il comandante dei Vigili del Fuoco e i rappresentanti di polizia e carabinieri. Dunque, ritengo improbabile che il Calcio Napoli potesse condizionare la decisione. Perché non c’era il rappresentante della Juve? Non capisco perché ci sarebbe dovuto essere, così come non era necessaria la presenza di un rappresentante della Lega. La decisione è stata presa per salvaguardare la sicurezza dei cittadini napoletani. Queste sono polemiche incomprensibili”.

 

Marco Soffitto

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