Napoli – Juve: la mamma dei complottisti è sempre incinta

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Eccoli, sono tornati. Negli ultimi anni si sono distinti per gli insuccessi sul campo e per l’ostinazione nel voler riconquistare in sede legale uno scudetto, quello della vergogna di calciopoli, che nessun altro club reclamerebbe. Ebbene, alla Juventus e ai suoi tifosi sono bastate 5 vittorie in 9 partite ed un momentaneo primato in classifica per perdere l’umiltà (mai avuta) e per tornare ad essere i presuntuosi di sempre. 

Ovviamente ci riferiamo alle polemiche nate dopo il “posticipo posticipato” di ieri sera. Il prefetto, il sindaco e i vari assessori partenopei forse sono stati persino troppo zelanti (anche sull’onda emotiva della sciagura di Genova) ad annullare con tanto anticipo il match del San Paolo, ma con che titolo i malpensanti bianconeri pretendono di entrare nel merito della questione e criticare decisioni delicatissime che non dipendono dalla sfera calcistica?

Ciò che si contesta non è la critica, sempre e comunque legittima, ma la ridicola vena complottista di cui è intrisa. Per farla breve una parte dell’ambiente juventino lascia intendere (ma non osa dire a piena voce) che la Napoli istituzionale – amministrativa e quella calcistica siano state in combutta per rinviare la partita.

Cari tifosi di Del Piero & company: i ragazzi di Walter Mazzarri non hanno bisogno di questi espedienti, soprattutto se si tratta di evitare una sfida stravinta nel corso degli ultimi 4 anni consecutivi. Gli azzurri sono usciti a testa altissima dai campi di Manchester e Monaco, figuriamoci se tremavano di paura di fronte alla squadra di Antonio Conte!

Inoltre chi ha da rammaricarsi per l’annullamento della gara è solo il Napoli: infatti il match si recupererà quando gli azzurri saranno impegnati nell’ ultima e decisiva fase a gironi della Champions League, in quello che sarà un vero periodo di fuoco per i campani. La Juventus (che ha voluto imporre la data del recupero) invece ha solo un impegno settimanale e i suoi tifosi durante questa stagione si sono abituati a trascorrere le sere del martedì, del mercoledì e del giovedì in sala bingo, al cinema o mangiando fuori.

Dove è andato a finire, se mai è esistito, il famoso ” stile Juve” ? La squadra piemontese somiglia ad uno di quei principi caduti in disgrazia a cui non è rimasta neppure la nobiltà d’animo: ormai possono fregiarsi solo del proprio blasone e del passato che fu.

 

Marco Soffitto

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