shinystat spazio napoli calcio news Torna a sorridere il Napoli dopo tre anni, contro l'Udinese al San Paolo

Torna a sorridere il Napoli dopo tre anni, contro l’Udinese al San Paolo


“È una notte come tutte le altre notti. È una notte con qualcosa di speciale. Una musica mi chiama verso sé, come acqua verso il mare…” Il San Paolo pieno, i tifosi salgono le scale e prendono posto nelle curve, nei distinti.

“Vedo un turbinio di gente colorata che si affolla intorno a un ritmo elementare. Attraversano la terra desolata, per raggiungere qualcosa di migliore…” La folla. Si aprono gli striscioni. Iniziano i cori e l’adrenalina sale. L’emozione e la gioia si tengono per mano nell’attesa del fischio d’inizio. Sta per iniziare un’altra splendida serata e, nonostante il freddo e la pioggia battente di tutto il giorno, si percepisce quel senso di calore, di casa. Si respira l’aria delle grandi feste. Come in ogni match degli azzurri d’altronde.

“Un po’ oltre le abitudini correnti e la solita battaglia di opinione…” E pure se nessuno vuole parlare alla fine della partita, si ritorna a casa con tre punti in tasca e il compiacimento nell’osservare che stavolta nessun napoletano, che non fosse in maglia azzurra, è riuscito ad andare in goal.

“Quante stelle che cadono nella notte dei desideri. Ho due chiavi per la stessa porta per aprire al coraggio e alla paura….” Due chiavi. Due mandate. Due campioni. Due protagonisti fondamentali di questo Napoli: Lavezzi e Maggio. Il primo torna al gol, finalmente. Il secondo è padrone del campo, dà sicurezza e se dovessimo pensare ad nome, da inserire nella categoria “attualmente insostituibili”, indubbiamente in molti farebbero il suo.

“Vedo un turbinio di gente colorata…” E’ la città che esplode. Che per novanta minuti non ha pensato ai problemi, alla monnezza, ai disoccupati. Solo a disegnarsi in faccia un sorriso carico di soddisfazione.

Quante stelle che cadono nella notte dei desideri. Tante. Certe volte, come in questa serata sono due, ma hanno un aspetto diverso … sono tutte azzurre.

 

Francesca Forte