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Lavezzi all’ultimo respiro


 

Alcuni episodi definiti dai tifosi più accaniti “di pura goduria” capitati negli ultimi anni alla compagine partenopea non si possono cancellare dalla memoria storica. Le tante vittorie contro le grandi del nostro campionato sono rimaste ai più come “perle” da conservare nel cassetto dei ricordi e da raccontare ai prossimi giovani tifosi delle generazioni future. Ma quando si narrerà di una striminzita vittoria al Sant’Elia di Cagliari durante il campionato  scorso, perlopiù arrivata grazia ad un “colpo di fortuna” in quel turno infrasettimanale in cui gli azzurri arrancarono contro i rossoblù, in una serata in cui troppe erano le assenze per puntare alla conquista immediata del bottino pieno, si ricorderà che l’obiettività di uno sportivo avrebbe detto che il pareggio sarebbe stato il risultato giusto, ma nell’enfasi del racconto si dirà che mai colpo di fortuna fu più geniale e astuto,e, quindi estasiante, poichè arrivato all’ultimo secondo di un match noioso e scontato .Il periodo non è dei migliori, meglio essere realistici e gestire le forze in vista dei molti impegni che il mese di Novembre si apprestava a propinare agli undici di Mazzarri, il quale, coraggioso ed istintivo, buttò nella mischia prima Zuniga per sostituire l’infortunato Dossena (nella prima frazione), poi Cavani e Campagnaro (ad inizio della ripresa), per affidare ai “soliti noti” le ultime cartucce da utilizzare nel caso in cui si presentasse l’occasione. Il tempo però passa inesorabile, siamo oramai oltre il tempo di recupero assegnato, ci si guarda intorno per aspettare il gesto dell’arbitro che porti il fischietto alla bocca, quando Pinardi guadagna una punizione al limite, a pochi secondi dal termine dell’extratime: tutto il Cagliari si riversa in avanti per sfruttare l’opportunità, Pinardi tocca laterale per il tiro di Nainggolan, murato, con immediata ripartenza napoletana e assist al bacio di Cavani per Lavezzi, che dai 15 metri insacca. Rabbiose le proteste dei rossoblù per il supplemento di recupero concesso da Rocchi, ma alla fine a far festa è il Napoli. Per il bene del Pocho, si spera che sia proprio il Sant’Elia il punto finale del corcevia realizzativo dell’argentino, che quella sera diede l’ennesima riprova delle doti innate da campione scritte a caratteri cubitali nel suo DNA. Ed ecco, puntuale come un professore con in mano un vocabolario, percepire e comprendere il senso e il significato dell’affermazione “pura goduria” .

 

Ecco il video della gara

CAGLIARI-NAPOLI 0-1

 

Ecco, invece, il tabellino :

Cagliari – Napoli  0-1 (0-0)
CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi 6.5; Perico 6, Canini 6, Astori 6, Agostini 5.5; Laner 5 (43′ pt Nainggolan 5.5), Conti 6, Biondini 6; Cossu 6 (21′ st Pinardi 6); Nenè 6 (30′ st Acquafresca sv), Matri 6. (25 Pelizzoli, 2 Biasi, 3 Ariaudo, 28 Magliocchetti). All. Bisoli 6.
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis 6.5; Santacroce 6 (15′ st Campagnaro 6), Cannavaro 6.5, Aronica 5.5; Maggio 5.5, Yebda 6.5, Gargano 6.5, Dossena 6 (42′ pt Zuniga 6); Sosa 5.5 (11′ st Cavani 6), Hamsik 6; Lavezzi 6. (1 Iezzo, 2 Grava, 80 Blasi, 12 Dumitru). All. Mazzarri 6.
Arbitro: Rocchi di Firenze 6.
Reti: nel st 49′ Lavezzi (N).
Angoli: 4-2 per il Napoli.
Recupero: 2′ e 4′.
Ammoniti: Yebda (N), Nainggolan (C), Gargano (N), Biondini (C) e Pinardi (C) per gioco falloso, Cossu (C) per proteste.
Spettatori: 15 mila circa. (10 novembre 2010)