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Goal.com: La partenza del Napoli ai raggi X


                                 VOTO ALL’INIZIO DI STAGIONE – 7.5
Agli azzurri va un 7,5, che avrebbe potuto essere un 8 pieno se non ci fosse stata la macchia della sciagurata gara di Verona. Nel voto sono ovviamente comprese le straordinarie prove in Champions contro City e Villareal.

COSA FUNZIONA

Nessuna novità tattica rivoluzionaria, ma l’ideale evoluzione del progetto tecnico dell’era Mazzarri, con l’innesto di elementi mirati e funzionali alla causa. La difesa, in questo primo squarcio di campionato, ha dimostrato solidità ed affidabilità, oltre ad una migliore capacità di adattarsi al tipo di avversario. A centrocampo l’arrivo di Inler rappresenta sicuramente il tassello mancante che va a colmare la mancanza di piedi buoni e di una mente pensante da affiancare al moto perpetuo di Gargano. Come nella scorsa stagione, le ripartenze restano l’arma in più di questa squadra, che riesce a colpire in velocità grazie al lavoro degli esterni e sopratutto di Lavezzi. Con Hamsik e Cavani, quindi, il trio delle meraviglie resta il fiore all’occhiello di questa squadra: il Matador sembra voler confermare lo score dello scorso anno (oltre a dispensare il solito sacrificio tattico), mentre lo slovacco è sempre più maturo e determinante in zona goal.

COSA NON FUNZIONA

Finchè gli avversari non rinunciano al gioco, dunque, nessun problema. Le difficoltà sono arrivate contro avversari che si sono chiusi in retroguardia, bloccando le fasce e le fonti del gioco degli azzurri.  L’assenza di soluzioni offensive alternative e di uomini funzionali alle stesse, quindi, rappresenta forse il limite più evidente di questa squadra: in una stagione cosi intensa e di cosi alto livello i ricambi dovrebbero essere perlomeno di pari rango. In particolare sarebbe utile un attaccante di peso, bravo nel gioco aereo, da gettare nella mischia quando viene a mancare campo libero per le ripartenze.

I TOP

E pensare che entrambi sono stati sul punto di lasciare il capoluogo partenopeo: per Gargano e Aronica questo inizio di stagione ha fatto registrare un rendimento oltre ogni aspettativa. L’uruguaiano ha ricavato enormi vantaggi dall’arrivo di Inler: finalmente il Mota fa solo quello che gli si chiedeva di fare, e lo fa molto bene. Per il difensore palermitano, invece, un inizio di campionato alla grande, dopo essere scivolato come seconda scelta nel ruolo di centrale di sinistra all’indomani dell’acquisto di Britos.
Note positive anche per Maggio, solito treno sulla destra, e per Hugo Campagnaro che, nonostante la tragedia vissuta in estate, oltre alla fase difensiva si è reso grande protagonista in zona goal. Discorso a parte meritano i tre attaccanti: sono semplicemente essenziali, da qualunque prospettiva li si guardi.

                                                                                                                  I FLOP

Le delusioni maggiori arrivano proprio dai nuovi acquisti: Dzemaili e Santana, per motivi diversi, hanno disatteso le aspettative. Lo svizzero era stato presentato come il partner designato di Inler, ma il grande rispolvero di Gargano lo ha di fatto scalzato tra le seconde linee. Per l’ex viola, invece, qualche apparizione molto al di sotto del rendimento mostrato ai tempi della Fiorentina. Di certo non può essere questo Santana l’ideale sostituto di Lavezzi.
Il labiale indirizzato a Mazzarri nella gara con l’Inter la dice tutta: il momento di forma per Goran Pandev è davvero pessimo. Arrivato a Napoli in prestito, avrebbe dovuto essere l’alternativa ad uno dei tre tenori. Per lui, finora, solo note stonate.

    LA SORPRESA

Dal cilindro di Mazzarri ecco spuntare Camilo Zuniga, forse la vera sorpresa di inizio stagione. Utilizzato su entrambe le corsie, è in uno straordinario momento di forma: sulle catene laterali sta effettuando entrambe le fasi con risultati sorprendenti, tanto da essere addirittura preferito a Dossena in un paio d’occasioni. E’ l’unico, al pari di Lavezzi, ad avere le doti tecniche per saltare l’uomo e creare superiorità numerica in fase di possesso.

                                                                                                               IN ATTESA DI…

Aspettando il miglior Pandev, che poco ha da dimostrare in quanto a valore assoluto, il beneficio d’inventario deve essere necessariamente concesso alla “scommessa” Chavez (per lui solo pochi minuti contro l’Inter), a Britos, che dopo l’infortunio rientrerà in organico tra qualche settimana e sopratutto a Cristiano Lucarelli, riconfermato in squadra a furor di popolo ma finora relegato in tribuna in campionato ed escluso dalla lista Champions.

                                                                                                              DOPO LA SOSTA

Alla ripresa gli azzurri saranno di nuovo in scena sotto i riflettori del San Paolo nell’anticipo del sabato sera contro il Parma, gara utile per ritrovare il ritmo partita – ed inseguire la vetta – in prospettiva del big match di martedi 18: terzo turno di Champions, a Fuorigrotta arriverà il Bayern capolista del gruppo A. Una sfida che, in barba a tutti i pronostici di inizio stagione, varrà il primato in classifica.

                                                                                   LA FORMAZIONE IDEALE… OGGI

De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Dossena; Hamsik, Lavezzi, Cavani

Fonte: Goal.com