Napoli, in questa settimana da “giallo” scopri chi sei

Forse negli occhi di molti tifosi ci sono ancora le prodezze di Edinson Cavani che domenica hanno congelato l’inferno rossonero. Oltre ad aver ottenuto una vittoria altisonante, gli azzurri hanno sconfitto una delle due squadre che nella passata stagione avevano lasciato a bocca asciutta Mazzarri e soci (12 punti su 12), spegnendo così ogni sogno di gloria tricolore. L’altra “colpevole” di una simile razzia fu la compagine del Chievo, e il destino, guarda caso, quest’anno l’ha collocata subito dopo il Milan, come se l’esorcismo delle bestie nere dovesse compiersi quanto più in fretta possibile.

I clivensi, con un solo punto in cascina, sono formazione ostica e rognosa che sul proprio campo cerca sempre il massimo dell’esaltazione. I suoi interpreti non saranno nella Top Ten della popolarità, ma sanno bene come destreggiarsi per creare pericoli imprevedibili. Sembrerà assurdo, ma una partita del genere è molto più complicata rispetto agli impegni dove si sfidano team di prima fascia. Il gruppo azzurro, caricato dai risultati e dall’ambiente, dovrà mantenere la tensione altissima se vorrà uscirne fuori con qualcosa di positivo. Stasera, inoltre, sarà l’occasione giusta per far rifiatare i titolari e dare spazio a elementi come Pandev, Santana, Dzemaili, Fernandez e sorprese dell’ultimo istante. Finalmente si testerà la panchina di lusso del Napoli, nella speranza di affermare il dosaggio delle forze come un’arma vincente.

DA VERONA…A VILLARREAL – Il filo che lega questa settimana azzurra ha tinte giallo canarino. Si inizierà con il Chievo e si finirà con il Villarreal in Champions (senza dimenticare l’impegno contro la Fiorentina del 24 settembre). L’esordio in casa nella massima competizione europea per club potrebbe considerarsi meno spaventoso del previsto, soprattutto alla luce dell’inizio stentato nella Liga da parte del Sottomarino Giallo. Le partite però vanno giocate, e il Napoli ha una ghiotta opportunità per lanciarsi di prepotenza nel discorso qualificazione. Serviranno applicazione fisica e mentale, e soprattutto quella cattiveria agonistica utile ad evitare errori imperdonabili. La crescita che desidera Mazzarri va implementata con prove maiuscole sul profilo caratteriale, altrimenti si rischia di compromettere la strada per il grande salto verso la consacrazione.

 Giorgio Longobardi

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