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Mazzarri mischia le carte

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Il Napoli si sta preparando alla delicatissima sfida col Genoa di sabato sera. Se nel prossimo turno di campionato gli azzurri conquistassero i tre punti (e allo stesso tempo l’Udinese e la Lazio non centrassero la vittoria), si troverebbero davvero ad un passo dalla matematica qualificazione in Champions League.

E’ vero, le variabili e i “se” in questo finale di stagione sono molti: una vittoria contro i rossoblu, quindi, è ancor più di fondamentale importanza e Walter Mazzarri non vuole rischiare nulla cercando di proporre l’undici ideale. Qualche elemento della rosa partenopea ha la necessità di tirare un po’ il fiato: proprio per questo motivo il tecnico livornese inserirà tra i titolari Camilo Zuniga al posto di Christian Maggio e Hassan Yebda (che farebbe coppia con Gargano) in luogo di Michele Pazienza.

Un’ altra possibile novità potrebbe essere il ritorno in campo di Salvatore Aronica, che rispedirebbe in panca il sempre positivo Victor Ruiz. Infatti quest’ultima probabile sostituzione non deve essere interpretata come una bocciatura per il difensore catalano: se Mazzarri dovesse preferirgli Aronica  lo farebbe solo per la grande esperienza del “lucchetto palermitano”, vista l’importanza del prossimo match. Nessuna novità per quanto riguarda il reparto avanzato che prevede il solito trio composto da Hamsik, Lavezzi e Cavani.

Sulla stagione del Napoli si è espresso, per le frequenze di Radio Marte, anche il capitano Paolo Cannavaro: E’ stato il campionato delle grandi soddisfazioni: Cagliari e Roma fra tutte. All’inizio della stagione nessuno si aspettava di poter totalizzare tutti questi punti ma dire che siamo lassù perché questo è un campionato atipico mi sembra ingeneroso. Lo scudetto è sfumato ma la Champions resta un obiettivo straordinario. Abbiamo in squadra campioncini di spessore. Lavezzi da quella marcia in più quando la partita prende una brutta piega. Spacca le difese e si trascina dietro moltissimi avversari. Meglio averlo in squadra che contro. Il legame con il Napoli lo sento moltissimo. Voglio diventare la bandiera della squadra e mi do sempre un gran da fare per infondere ai nuovi arrivi lo spirito della città. Ad oggi Napoli è diventata una piazza appetibile per tanti. C’era chi storceva un po’ il naso qualche tempo fa, adesso sfido chiunque a farlo. Quando sento parlar male di Napoli e dei napoletani, divento una bestia. Dobbiamo rimboccarci le maniche e fare tutti del nostro meglio per valorizzare al massimo la nostra città”.

Marco Soffitto

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